IL BOSCO del silenzio è pieno di rumori: ci sono tutti, proprio tutti, quelli che non siamo più abituati ad ascoltare, dallo stormir di fronde degli alberi secolari al cinguettio dei fringuelli fino al suono delle campane dei paesi che visti dall’alto di quella collina di Langa sembrano così vicini.
link : http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/ambiente/bosco-silenzio/bosco-silenzio/bosco-silenzio.html
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27/05/2009 alle 14:42 |
Ieri sera, al rientro a casa dopo una intera giornata fuori, varco la soglia e…la casa è un forno!
Poso chiavi e borsa e, a luci spente, spalanco le finestre di salotto e camera da letto per far circolare un po’ d’aria che il temporale del pomeriggio aveva rinfrescato.
Il tutto rigorosamente a luci spente per evitare l’intrusione delle micidiali zanzare.
E in questa particolare situazione, rimango per un momento pensierosa sul da farsi..cerco di muovermi un po’ in casa, ma visto che l’unico raggio di luce arriva dal faro che illumina il campo di calcio poco distante da casa mia, decido di sedermi sul divano e, senza neanche accendere tv o stereo, resto lì seduta a godermi l’arietta fresca che entra e il silenzio….
…che poi silenzio non è mai.
Infatti, lì seduta, al buio, in una situazione pressoché anomala, ascolto “rumori di città” che nella notte però sono più soft. Non c’è la frenesia del traffico, non ci sono voci ne schiamazzi, e si riesce a sentire ancora il verso di qualche rondinella che svolazza qua e là. E’ rilassante e rigenerante.
Ed è divertente individuare ad uno ad uno i rumori del silenzio…
Ed è proprio vero… non siamo più abituati ad “ascoltare il silenzio”.