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L’angolo delle spezie

26/06/2009

spicesÈ un’atmosfera magica quella che avvolge il mondo delle spezie.

I profumi e i sapori di queste essenze trasformano i piatti più semplici in un veicolo capace di condurre la nostra fantasia in luoghi esotici e lontani, tra bazar colorati e suoni orientali.

Molto spesso si tende a confondere le spezie con gli aromi, entrambi profumano, insaporiscono e colorano, ma non sono la stessa cosa. Le spezie sono le sostanze ricavate da alcune varietà di piante aromatiche, di cui si utilizzano diverse parti a seconda della spezia che si desidera ottenere: la corteccia, i bottoni floreali, gli stami o i semi e le radici.

Gli aromi, o erbe aromatiche, sono le erbe o le verdure (foglie e steli) coltivati generalmente negli orti ma presenti anche allo stato selvatico. Alcuni esempi di aromi sono il basilico, il timo, la maggiorana, il rosmarino, la salvia, ecc.

Le spezie hanno un’altra fondamentale caratteristica: ogni spezia ha uno o più potere medicale. In questa rubrica ci occuperemo di raccontare le caratteristiche di alcune tra le spezie più conosciute e qualcuna un po’ più lontana dalla nostra tradizione.

Ecco alcuni esempi di spezie non sempre utilizzate

Cannella

Si ottiene dalla corteccia di un albero simile all’alloro, tagliata in fasce ed essiccata al sole. Con questo procedimento si ottengono le piccole canne di color dorato, molto aromatiche che tutti conosciamo.

La maggior parte della cannella proviene dallo Sri Lanka.

L’uso culinario riguarda in prevalenza le prestazioni dolci come marmellate, torte, frutta cotta; in India e n Medio Oriente la cannella è utilizzata anche su piatti di riso e carni.

Curiosità:

in polvere è messa sopra gli spiedini prima di essere cotti

la cannella derivata da una pianta di 25-30 anni di età può essere utilizzata per curare l’asma, i dolori mestruali e per alzare la pressione

la radice della pianta di cannella ha proprietà balsamiche per alleviare i disturbi del raffreddore

la cannella a stecche deve essere tolta dalle bevande prima che esse siano servite.

Citronella

Immagino che molti abbiano sentito il profumo di citronella, fresco e stimolante come quello degli agrumi. L’olio essenziale si ottiene per distillazione di tutta la pianta, coltivata soprattutto nell’isola di Giava e nell’America Centrale.

Curiosità:

le foglie in infuso hanno il poter digestivo e di far abbassare la pressione

se avete i capelli grassi, aggiungete 5 gocce di essenza nel flacone del vostro shampoo abituale

aggiungere 2 gocce di essenza per ogni bicchiere di detersivo per i piatti, otterrete oltre ad un gradevole profumo, un effetto disinfettante e antisettico

ottimo rimedio naturale contro le zanzare attenzione che il gatto non apprezza molto il profumo di citronella.

Cardamomo

È la terza spezia più cara al mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia. È un baccello di circa un centimetro di lunghezza, di colore verde chiaro che contiene numerosi semi bruni o grigi molto aromatici e piccanti. Il cardamomo cresce nelle foreste tropicali dell’India del sud e dello Sri Lanka dove viene ancora raccolto manualmente

Curiosità:

i semi ricordano delle caramellino al limone e possono essere usate per rinfrescare l’alito

per smettere di fumare, mangiate dei semini e poi accendete la sigaretta … sarà orribile.

gli arabi lo usano anche per aromatizzare il caffè ha proprietà digestive.

Cumino

Trionfa nei piatti nordafricani e indiano , dove è onnipresente, ma è anche molto utilizzato nella cucina greca, turca e araba. Non è molto utilizzato in Europa. È una spezia antica e nobile, già menzionata nella Bibbia; la sua origine è nell’alta valle del Nilo, i romani la conobbero attraverso gli egiziani , e nel medioevo ebbe ampio successo nella cucina delle corti italiane.

Curiosità:

utile per curare la dissenteria

l’olio essenziale è stimolante dell’appetito e ha proprietà digestive.

Nutriterapia

03/06/2009

nutriterapiaLa nutriterapia naturale mira a ricostituire le basi della salute utilizzando, oltre ai giusti e corretti accorgimenti alimentari, i nutrimenti selvatici primordiali che sono dei veri e propri rigeneratori del terreno costituzionale. 

Ci sono diversi approcci alla nutriterapia, da quelli dietetici a quelli ortomolecolari. 
Un filone ancora nuovo ma carico di promettenti possibilità è quello dei supercibi, se possibile primordiali e selvatici. 
Le alghe Klamath sono, da questo punto di vista, il supercibo quintessenziale. Ma estremo interesse suscitano anche nutrimenti primordiali come probiotici ed enzimi, e anche alimenti specificamente potenziati come germogli o erbe particolari. 
Ciò che più conta, è che tali supercibi, a differenza delle integrazioni di specifici minerali o vitamine, sono cibi integri che il nostro corpo riconosce come alimento, e che forniscono quel supporto globale di cui il corpo necessita per poter utilizzare al meglio anche eventuali integrazioni specifiche.

RICOSTITUIRE IL TERRENO COSTITUZIONALE

Ci sono diversi approcci alla nutriterapia, da quelli dietetici a quelli ortomolecolari.

Oltre a ciò, le alghe e gli altri prodotti possono essere utilizzate come coadiuvante di sostegno in tutti i casi in cui vi sia bisogno di usare farmaci e rimedi più specifici, soprattutto in quei casi in cui la patologiasia particolarmente complessa, tale da richiedere la sinergia di più fattori terapeutici. Dopo la guarigione essi permetteranno di conservare e rendere stabili i benefici conseguiti.

Infine, l’uso regolare dei prodotti a base di alghe KIamath, probiotici ed enzimi consente di mantenere uno stato di salute ottimale. In conclusione possiamo così riassumere il concetto di Nutriterapia Naturale: il crollo dei terreni costituzionali derivante dallo squilibrio ambiente esterno/ambiente interno ha aperto la strada a tutte le malattie degenerative tipiche dei nostri tempi, e tali malattie potranno essere davvero curate solo se, prima e assieme alla medicina dei rimedi, si aiuteranno le persone a ricostruire la vitalità e la potenza immunitaria del proprio organismo.

Anche se ciò dipende da tanti fattori, inclusi in ultima analisi fattori psicologici ed esistenziali, l’introduzione di un supercibo, come le alghe KIamath, completo e denso dì minerali, vitamine, aminoacidi, grassi essenziali, ecc. come nessun altro cibo conosciuto, non può che rappresentare un elemento di svolta decisivo.

L’agopuntura

02/06/2009

L’Agopuntura  è una tecnica terapeutica, che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere, mediante l’inserimento di aghi in particolari punti del corpo, eseguita da personale appositamente preparato.

In Cina la pratica dell’agopuntura viene segnalata fin dal terzo millennio a.C. La pratica si diffuse secoli fa in molte parti dell’Asia; attualmente è una componente della medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme sono anche descritte nella letteratura della medicina tradizionale coreana, nella quale viene chiamata yakchim, come pure in India. Nei paesi occidentali l’agopuntura viene praticata principalmente da medici, che la considerano una medicina complementare o alternativa. Vi sono tecniche e discipline che non utilizzano gli aghi ma si basano sulla stessa teoria dei meridiani e dell’energia, queste tecniche utilizzano la pressione o la digitopressione come lo Shiatsu, il Tuinà, oppure il picchiettamento di punti come l’E.F.T.

Teorie

L’Agopuntura considera il corpo umano come un’insieme che coinvolge numerosi “sistemi funzionali” che sarebbero in molti casi associabili approssimativamente ad organi fisici. Esistono quindi dodici canali principali, detti meridiani, che si estendono verticalmente, bilateralmente e simmetricamente; ogni canale corrisponde e si connette internamente ad ognuno dei dodici zang fu(organi). Significa che vi sono  sei canali yin e sei yang, tre per ciascuno braccio e tre per ciascuna gamba 

L’Agopuntura  è una tecnica terapeutica, che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere, mediante l’inserimento di aghi in particolari punti del corpo, eseguita da personale appositamente preparato. In Cina la pratica dell’agopuntura viene segnalata fin dal terzo millennio a.C. La pratica si diffuse secoli fa in molte parti dell’Asia; attualmente è una componente della medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme sono anche descritte nella letteratura della medicina tradizionale coreana, nella quale viene chiamata yakchim, come pure in India. Nei paesi occidentali l’agopuntura viene praticata principalmente da medici, che la considerano una medicina complementare o alternativa. Vi sono tecniche e discipline che non utilizzano gli aghi ma si basano sulla stessa teoria dei meridiani e dell’energia, queste tecniche utilizzano la pressione o la digitopressione come lo Shiatsu, il Tuinà, oppure il picchiettamento di punti come l’E.F.T.

Teorie

L’Agopuntura considera il corpo umano come un’insieme che coinvolge numerosi “sistemi funzionali” che sarebbero in molti casi associabili approssimativamente ad organi fisici. Esistono quindi dodici canali principali, detti meridiani, che si estendono verticalmente, bilateralmente e simmetricamente; ogni canale corrisponde e si connette internamente ad ognuno dei dodici zang fu(organi). Significa che vi sono  sei canali yin e sei yang, tre per ciascuno braccio e tre per ciascuna gamba

Il flusso di energia attraverso i meridiani è il seguente: dal canale “polmone” della mano (taiyin), al canale “intestino crasso” della mano (yangming), al canale “stomaco” del piede (yangming), al canale “milza” del piede (taiyin), al canale “cuore” della mano (shaoyin), al canale “intestino tenue” della mano (taiyang), al canale “vescica” del piede (taiyang), al canale “rene” del piede (shaoyin), al canale “pericardio” della mano (jueyin), al canale San Jiao della mano (shaoyang), al canale “cistifellea” del piede (shaoyang), al canale “fegato” del piede (jueyin), e poi nuovamente al canale “polmone” della mano (taiyin).

(Zang) (Fu)
polmone → intestino crasso
milza ← stomaco
cuore → intestino tenue
rene ← vescica
pericardio → San Jiao
fegato ← cistifellea

Secondo la teoria della tradizione medica cinese l’agopuntura funziona normalizzando il “flusso” del qi, l’energia vitale del corpo. Il dolore o le malattie sono trattate tentando di rimediare le accumulazioni o deficienze locali o sistemiche del qi. Si considera che il dolore indichi un blocco o una stagnazione del flusso del qi; un assioma della letteratura medica dell’agopuntura è “niente dolore, niente blocco; niente blocco, niente dolore”.acupuncture_500

L’OLIGOTERAPIA

01/06/2009

OligoterapiaL’oligoterapia è una pratica efficacissima, al punto di essere una strumento indispensabile per il naturopata.
Gli oligoelementi, sono fondamentali per la biochimica anche perché fanno parte degli enzimi.
Per una serie di fattori, si può verificare che l’oligoelemento di un enzima perda la sua funzionalità, diminuendo così l’efficacia di catalizzazione.
Il deficit enzimatico dovuto alla carenza dei metalli, detto ametallosi, porta squilibri che ingenerano patologie funzionali.
L’inattivazione di un oligoelemento viene descritta con un termine molto espressivo: “chelazione”, nome che nasce dalle chele, e suscita l’immagine di una morsa che blocca.
L’oligoterapia, detta anche terapia delle funzioni o terapia catalitica dechelante, ripristina il funzionamento deglienzimi.
Quando si parla di oligoelementi nel linguaggio comune s’intendono gli oligoterapici che sono composti da una base, detta trasportatore, in cui è diluita una quantità minima di oligoelemento.
Per questo, inoltre, anche se alcuni oligoelementi sono tossici, come il litio, l’oligoterapia non può provocare intossicazione o effetti collaterali.
Un aspetto importante è la stretta relazione tra oligoelementi e diatesi.
Quest’ultima è una sorta di fotografia della struttura energetica dell’individuo, costruita sulla scorta delle sue caratteristiche costituzionali (la sua struttura energetica specifica) e della situazione attuale.
Ci sono cinque diatesi, e ad ognuna corrisponde un oligoelemento (o gruppo di oligoelementi).

Altre forme

Oltre a quella classica ci sono altre forme di oligoterapia, in particolare la litoterapia che usa molecole di rocce. In alcuni casi può essere un sostituto, ma ha anche molte indicazioni specifiche, come il trattamento delle patologie da raffreddamento e dell’influenza.

Oligoterapia


Nel nostro organismo sono presenti vari minerali e metalli che si possono suddividere in 2 categorie a seconda della loro concentrazione: oligoelementi, p.es. nichel, e macroelementi, p.es. calcio).

Gli oligoelementi
I minerali presenti in concentrazioni ridotte sono denominati oligoelementi (dal greco “oligos” poco), cioè elementi presenti in tracce

Le 4 diatesi


Il medico francese Jacques Ménétrier, considerato il padre di questa disciplina, negli anni 1930 identificò 4 terreni organici associati ad alcuni oligoelementi, che definì diatesi. Queste diatesi corrispondono a condizioni dell’organismo caratterizzate da componenti fisiche, intellettuali ed emotive specifiche e proprie del soggetto. Le 4 categorie sono suddivisibili in diatesi di nascita (le prime 2) e in diatesi involutive (la 3a e la 4a), caratterizzate da un deterioramento del terreno cellulare causato da un cattivo stile di vita e/o dall’invecchiamento.
1) Diatesi allergica o artritica (Mn): è associata all’elemento manganese.
2) Diatesi ipostenica o artrotubercolotica (Mn-Cu): è associata a manganese-rame
3) Diatesi distonica o neuro-artritica (Mn-Co): è associata a manganese-cobalto
4) Diatesi anergica (Cu-Au-Ag): è associata a rame-oro-argento,

Assunzione
I rimedi sopra elencati per le 4 diatesi si presentano in forma di soluzione in fiale da mantenere sotto la lingua per almeno 1 minuto, così da permettere alla soluzione di entrare direttamente nel circolo sanguigno attraverso la vascolarizzazione della lingua, dopodiché possono venire deglutiti (preferibile) o sputati. A causa dell’elevata reattività degli oligoelementi, prima e dopo l’assunzione (per 15 minuti) è importante non bere, non mangiare, non fumare, non lavarsi i denti e in generale non introdurre in bocca alcuna sostanza che possa interferire con il loro assorbimento tramite la mucosa sublinguale.

Aloe : la pianta della VITA

30/05/2009

Uso

L’uso dell’aloe è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d’argilla ritrovate sul finire dell’Ottocento da un gruppo di archeologi nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di BagdadIraq, Lo studio sistematico di questa pianta tuttavia iniziò solo nel 1959. Parallelamente il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da un punto di vista chimico, si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell’aloe: gli zuccheri complessi –  gel trasparente interno –antrachinoni nella parte verde coriacea della foglia, ad azione fortemente lassativa, e svariate altre sostanze di grande valore nutritivo, antinfiammatorio, antimicotico, analgesico, come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidienzimi, lignine e saponine.

aloe veraSpecie

Queste sono le specie più comuni di Aloe.

Aloe angelica, Aloe arborescens, Aloe aristata, Aloe barberae, Aloe brevifolia, Aloe castanea, Aloe ciliaris, Aloe comosa, Aloe dinteri, Aloe distans, Aloe excelsa, Aloe ferox, Aloe glauca, Aloe humilis, Aloe khamiensis, Aloe longistyla, Aloe maculata, Aloe mitriformis, Aloe nobilis, Aloe perryi, Aloe pictifolia, Aloe pillansii, Aloe plicatilis, Aloe polyphylla, Aloe pratensis, Aloe ramosissima, Aloe saponaria, Aloe speciosa, Aloe squarrosa, Aloe striata, Aloe tauri, Aloe variegata, Aloe vera, Aloe zebrina

Proprietà medicinali

Esistono in natura oltre 170 varietà di piante di Aloe ma solo l’ Aloe Barbadensis Miller meglio conosciuta come Aloe Vera, da oltre 2000 anni viene utilizzata per le sue proprietà curative utili all’ uomo, grazie alla sua particolarissima composizione biochimica.

  • Aloe Vera potenzia e riattiva le difese immunitarie Acemannano
  • Aloe Vera disintossica e depura l’organismo
  • Aloe Vera e’ un potente antinfiammatorio
  • Aloe Vera è un coagulante e cicatrizzante
  • Aloe Vera è un antibiotico naturale
  • Aloe Vera ha proprietà antibatteriche
  • Aloe Vera ha proprietà Antinvecchiamento
  • Aloe Vera rigenera le cellule
  • Aloe Vera idrata i tessuti
  • Aloe Vera è antipiretico
  • Aloe Vera è un anestetico, attutisce ogni dolore
  • Aloe Vera è un equilibratore intestinale sia in caso di dissenteria che di stitichezza
  • Aloe Vera è un alimento altamente nutritivo
  • Aloe Vera stimola la produzione di endorfine ed esercita un’azione antidolorifica ed analgesica
  • Aloe Vera ha uno spiccato effetto ipoglicemico e contribuisce alla risoluzione di svariate complicanza del diabete

Aloe Vera stimola il metabolismo e la crescita cellulare.

IDROTERAPIA

29/05/2009

idroterapiaL’Idroterapia è un termine che indica sistemi di cura basati sull’acqua, mediante l’applicazione sul corpo umano di stimoli i cui effetti terapeutici sono dovuti all’azione termica e meccanica esercitata dell’acqua comune sull’organismo umano. E ciò avviene perché il nostro stesso organismo è composto per la maggior parte di acqua, infatti è risaputo che un uomo può rimanere diversi giorni senza mangiare, ma non può resistere senza bere. L’idroterapia nella storia antica Già gli Egizi attribuivano grande importanza a diverse misure igieniche(alimentazione sana, scelta del vestiario,…).

Le donne dei Macedoni si bagnavano con acqua fredda dopo aver partorito e nei canti omerici si perla dei riti di purificazione con l’acqua per entrare nel tempio di Esculapio. Pitagora raccomandava ai propri discepoli la pratica dei bagni freddi e la dieta vegetariana.

Principali forme di Idroterapia Bagno:

• Freddo

• Raffreddato

• Caldo

• Caldissimo

Bagno parziale può riguardare le braccia e i piedi oppure il bacino e la parte inferiore dell’addome fino all’ombelico. Il Bagno viene detto:

• di vapore

• idro-elettrico

• medicato

Doccia

La Doccia si ritiene la miglior forma di idroterapia, poiché il rinnovarsi incessante dell’acqua che giunge a contatto del corpo fa si che gli stimoli meccanici e termici si ripetano senza tregua. Le docce fredde(10°-14°)aumentano il tono del sistema neuro-vegetativo, attivano il ricambio organico e temprano l’organismo contro le oscillazioni della temperatura ambientale. Mentre le docce calde(30°-35°)sono benefiche per la loro azione sedativa sul sistema nervoso in generale. Impacchi Gli impacchi consistono in una pratica terapeutica che utilizza panni imbevuti ai acqua calda o fredda, da avvolgere attorno alla parti del corpo o a tutto il corpo con la sovrapposizione di una coperta di lana a scopo coibente.

Possono essere:

• semplici con solo acqua

• senapati

FOOD INTOLERANCE TEST

28/05/2009

foods-allergy-testIl “Food Intolerance Test” è una prova allergometrica che valuta la reazione diretta tra anticorpi IgG presenti nel siero del paziente e allergeni alimentari. Ciò consente di individuare quali sono gli alimenti che provocano l’insorgenza di intolleranze alimentari.

Questo test utilizza una metodica E.L.I.S.A, una reazione immunoenzimatica, applicata a 94 o 181 alimenti.

Pur sottolineando che le intolleranze alimentari rappresentano la concausa di innumerevoli patologie e non l’unico fattore responsabile, l’esperienza clinica ha dimostrato il loro coinvolgimento in disturbi a carico del:

 

–       APPARATO GASTRO-ENTERICO (DIFFICOLTA’ DIGESTIVE – GONFIORE – CRAMPI ADDOMINALI –DIARREA – STIPSI…)

–       APPARATO RESPIRATORIO (DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA – ASMA – TOSSE – RINITE – BRONCHITE RICORRENTE – MUCO…)

–       APPARATO CUTANEO (ORTICARIA – ACNE – ECZEMA – DERMATITI…)

–       APPARATO URO-GENITALE ( INFIAMMAZIONI UROGENITALI…)

–       SISTEMA NERVOSO (CEFALEA – ANSIA – ALTERAZIONE DELL’EQUILIBRIO…)

 

GUIDA ALLA LETTURA DEL TEST

L’esito del test è riportato su una tabella in cui sono presenti tutti gli alimenti analizzati accompagnati da una percentuale.

Questo esito è solo un dato analitico. Come supporto interpretativo è stato studiato questo allegato corredato di consigli e suggerimenti.

Per facilitare la lettura dell’esito si invita pertanto a consultare nelle pagine seguenti l’“elenco degli alimenti” dove si possono visualizzare in maniera immediata gli alimenti, disposti ordine alfabetico.

Si considerano positivi (cioè non tollerati) gli alimenti che presentano una percentuale maggiore o uguale a 20%.

Di fianco agli alimenti che sono risultati intolleranti compare un istogramma colorato.

Gli alimenti che riportano un istogramma di colore blu hanno mostrato una reazione di intolleranza moderata (da 20% a 39%)

Gli alimenti che riportano un istogramma di colore rosso evidenziano una severa reazione di intolleranza (da 40% a 100%)

Gli alimenti senza istogramma sono stati testati, ma non sono risultati intolleranti.

Si suggerisce di prestare attenzione anche ai valori prossimi ai limiti prestabiliti (20% e 40%).

Gli alimenti con reazioni intorno al 20% sono da considerarsi ipersensibilità modeste che in futuro potrebbero trasformarsi in intolleranze. Gli alimenti prossimi al 40%, anche se presentano un istogramma di colore blu, sono da considerarsi comunque intolleranze importanti.

A seguire l’allegato presenta:

“famiglie di alimenti”, una suddivisione degli alimenti per contenuto nutrizionale e pH Questa classificazione

potrà essere utile allo specialista che seguirà il paziente nella fase post-refertazione per creare una dieta

bilanciata e specifica.

“precisazioni sugli alimenti”, una guida generale, non personalizzata, sugli alimenti statisticamente meno

tollerati (latticini, frumento, gli altri cereali, uova, lieviti, aspergillus niger, soia), di supporto al paziente per

l’eliminazione e la sostituzione degli alimenti intolleranti.

“Schema di rotazione degli alimenti”, un esempio di distribuzione degli alimenti tollerati, ripartiti in 8 gg.

Questo schema non è da considerarsi una vera e propria dieta, la cui elaborazione rimane di competenza del

medico.

CONSIGLI PER LA DIETA

Una volta ricevuto il referto si consiglia di eliminare dalla dieta tutti gli alimenti risultati non tollerati con maggiore attenzione per gli alimenti segnalati in rosso. Nel caso sia difficile gestire una dieta troppo ristretta, si consiglia di eliminare esclusivamente gli alimenti segnalati in rosso.Il regime dietetico deve essere seguito per almeno tre mesi, tempo minimo necessario per avere una sensibile disintossicazione dell’organismo. Durante questo periodo è consigliabile l’assunzione di prodotti coadiuvanti quali probiotici e prodotti naturali drenanti reperibili in farmacia o in negozi specializzati.

La reintroduzione dei cibi deve avvenire in modo graduale e controllato. Possibilmente è meglio reintrodurre un cibo alla volta aspettando quattro giorni di tempo per l’introduzione del successivo, questo per monitorare eventuali sintomi di intolleranza.

Il cibo reintrodotto non deve comunque essere consumato in quantità eccessiva; il consiglio più importante infatti per non incorrere ripetutamente in disturbi connessi alle intolleranze alimentari è di seguire una dieta varia e caratterizzata dall’assunzione di cibo di qualità e di alto valore biologico.

L’intolleranza alimentare, al contrario dell’allergia, grazie all’eliminazione temporanea dell’alimento incriminato tende a scomparire. In alcuni casi però questo non avviene causa deficit enzimatici permanenti acquisiti o su base genetica.

Per questo motivo la reintroduzione degli alimenti è delicata e non scontata. Risulta dunque importante e consigliato il parere del medico, non solo nella fase di lettura del test, ma anche in merito ai tempi e alle modalità di reintroduzione dei cibi.

Per concludere la conoscenza delle proprie intolleranze alimentari può costituire per il paziente l’occasione per acquisire maggiore consapevolezza in merito ad una corretta e sana alimentazione.

LA VISITA MEDICA

In caso di difficoltà nell’interpretazione del referto o di patologie in corso è consigliabile il parere di uno

specialista in grado di fornire un supporto terapeutico mirato.

LA RIPETIZIONE DEL TEST

Si consiglia di ripetere il test non prima di 10-12 mesi.

INTOLLERANZE ALIMENTARI

28/05/2009

intolleranza alimentareL’intolleranza alimentare è considerata una reazione avversa agli alimenti, causata da:

 –       un difetto digestivo dovuto a carenze enzimatiche, con conseguente accumulo intestinale di macromolecole

–       una risposta immunitaria, con produzione d‘immunoglobuline di tipo G (IgG) verso queste macromolecole accumulate.

Per questo motivo tale fenomeno può essere definito un’allergia alimentare ritardata IgG-mediata.

In condizioni fisiologiche gli alimenti ingeriti vengono assorbiti lungo il tratto gastrointestinale.

 Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato il collegamento tra disfunzioni della barriera intestinale, l’insorgenza di intolleranze alimentari e un’ anomala risposta immunitaria di questo tratto.

 Tali disfunzioni possono essere causate da molteplici fattori :

 –       l’utilizzo di farmaci antinfiammatori che causano stress ossidativo, danneggiando le cellule epiteliali intestinali e aumentando di conseguenza la permeabilità della mucosa.

–       agenti patogeni, tossine ed altre sostanze come le spezie che inducono alterazioni della permeabilità di membrana verso ioni e macromolecole

–       infezioni da Helicobacter Pilori, il batterio responsabile di ulcera duodenale, che riduce la produzione di muco e altera la flora intestinale, favorendo così le intolleranze alimentari.

–       il contatto tra un particolare allergene e il tratto digestivo (in soggetti allergici) che aumenta la permeabilità verso alcune macromolecole.

–       la contaminazione del cibo ad opera di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci usati nella coltivazione di prodottialimentari.

OSTEOPATIA

27/05/2009

osteopatiaDefinizione

La pratica della medicina osteopatica iniziò negli Stati Uniti nel 1874. L’osteopatia è un metodo di valutazione e di trattamento che tratta varie patologie senza utilizzare farmaci, ma solo attraverso la manipolazione. In molto paesi l’osteopatia è una disciplina complementare, non alternativa, alla medicina ufficiale, che evidenzia l’approccio olistico e l’uso di una gamma di trattamento di problemi muscolo-scheletrici come dolori alla schiena e al collo, oltre che problemi posturali e viscerali.

Pretese ed efficacia

I sostenitori di questa pratica ritengono che l’osteopatia dovrebbe essere efficace principalmente nei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico. Inoltre, ritengono che possa aiutare anche in alcune alterazioni funzionali degli organi viscerali e del sistema cranio- sacrale. Tra i disturbi che l’osteopata dovrebbe aiutare a  risolvere ci sarebbero cervicalgie, lombalgie, artrosi, discopatie, cefalee, dolori articolari e muscolari da traumi, alterazioni dell’equilibrio, nevralgie, stanchezza cronica, affezioni congestizie come otiti e sinusiti, disturbi ginecologici e digestivi.

IRIDOLOGIA

26/05/2009

iridologiaL’iridologia è un sistema diagnostico basato sullo studio dell’iride dell’occhio. Già i Cinesi e i Caldei nel 2000 a.c. citarono l’importanza dell’osservazione dell’occhio nei loro scritti. Ippocrate di nelle sue opere ci ricorda: “Tali sono gli occhi, tale è il corpo”. Secondo l’iridologia, analizzando l’iride di una persona, si può vedere se c’è un problema non solo a qualche apparato o funzionalità del corpo,ma anche caratteristiche mentali e psicologiche della persona. L’iridologo sostiene che è possibile vedere se un organo è malato, ma non si può dire quale sia la malattia reale.

La mappa dell’iride di Bernard Jensen

Nella mappa si sono individuate 166 cosiddette aree, 80 nell’iride destra e 86 sinistra. Per identificare meglio le specifiche zone si considera la mappa che corrisponde ad un’iride come il quadrante di un orologio. Le aree si configurano sia in senso circolare che radiale. Una delle mappe iridologiche più importanti è quella di Bernard Jensen elaborata in conformità alla cosiddetta legge di guarigione di Hering. Hering asseriva che quando si comincia a pensare, mangiare, vivere in modo più sano, si fa l’esperienza inversa di tutte le situazioni di tutti i sintomi che hanno condotto allo stato patologico, tale percorso inverso continua fino a quando si raggiunge di nuovo il benessere, questa legge stabilirebbe che la salute incominci a reinstaurarsi dall’interno procedendo verso l’esterno. 

I tre pilastri dell’iridologia sono:

• lo studio del terreno individuale

• le mappe iridologiche

• i segni iridologici

1. Nella costituzione si prende in considerazione il colore di fondo dell’iride

2. Nelle disposizioni si analizzano le fibre connettivali che costituiscono la trama

3. Nelle diatesi si analizzano la presenza di colorazioni aggiunte al colore di base

Iridologia biotipologica

In questo tipo di studio si individuerebbero le qualità emotive delle persone.Si distinguerebbero in quattro biotipi fondamentali:

• Cinestetico

• Mentale

• Emotivo

• Estremo

Iridochinesi o Iridologia dinamica

L’elemento centrale dell’iridochinesi è il battito o pulsazione pupillare.

Ricerca in iridologia

L’iridologia viene distinta, dai suoi praticanti, in diversi campi di sviluppo:

• Iridologia fisica

• Iridologia psicoenergetica

• Iridologia psicologia

• Iridologia spirituale

• Iridologia temporo-spaziale

• Iridologia embriologica

• Iridologia terapeutica

• Iridologia teorica

• Sclerologia

• Iridologia multidimensionale