Archive for the ‘lavoro’ Category

il filosofo aziendale

28/04/2009

Nell’ultimo decennio è nata una nuova figura professionale, il Filosofo aziendale.
Spesso legato a società di counseling e di coaching, e lui stesso esperto di comunicazione, formazione e gestione delle risorse umane, ma da numerosi articoli e studi dimostrano che nei momenti di difficoltà personale, di disagio fisico, emotivo ed esistenziale, e le insoddisfazioni di varia origine e natura dei dipendenti o dei quadri dirigenziali delle aziende, influiscono pesantemente sulle prestazioni lavorative e rallentano il processo di crescita formativa e produttiva del soggetto e dell’intera organizzazione, in questo contesto si colloca la figura del Filosofo Aziendale, che andando a scavare su quelle che sono le ragione di un malessere aziendale, offrendo una serie di expertise che permettono di creare una filosofia; un credo aziendale che porti tutti sulla stessa rotta.

E’ importante per un’azienda avere un orientamento o un sostegno al fine di ottenere una migliore comprensione dei propri problemi e potenzialità attraverso l’uso di principi e metodi filosofici. Questo aumenta il benessere di tutti all’interno organigramma aziendale (dall’Operaio al Manager), valorizzando le capacità individuali e indirizzando le energie e le motivazioni dei singoli verso sviluppi coerenti con le esigenze dell’azienda e del mercato.
Sicuramente è un lavoro affascinante, se fatto con passione, in quanto potrebbe apporta un forte miglioramento non solo all’azienda, ma ai lavoratori, alla loro vita lavorativa ed in generale a tutta la loro vita.

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il lavoro ideale

26/04/2009

 

Come si sa, al momento, il bilanciamento fra lavoro e benessere non funziona per svariati motivi, alcuni tra questi, il conflitto storico tra lavoratore e datore di lavoro, far parte di un vero team affiatato, ma forse la cosa più importante è che non c’è abbastanza tempo per far tutto e l’evoluzione di questa situazione va sempre peggiorando.

 

Si vivono due vite, una a lavoro ed una lontano dal lavoro. Questo è l’errore più grande; questa impostazione mentale che, spesso abbiamo, di separare il lavoro di quello che ci rimane dalla nostra vità è un errore fatale del benessere sia lavorativo che della ns. vita stessa. Che si voglia o meno, il lavoro è parte della ns. vita, di cui non possiamo dimenticarci per una parte della giornata o nei week-end ed è importante considerarlo in quanto tale, quello che dobbiamo prefiggerci è che dobbiamo cercare di trovare armonia tra noi ed il nostro lavoro.

 

La crisi economica, porta forti venti di cambiamento. Globalmente la politica, il business, la gente in generale si rende conto che la crescita economica dipende da un’etica che deve lasciarsi dietro i gli egoismi e le avarizie che spesso hanno allignato all’interno dei business; la più importante fra questa è la crescita economica stessa ed i suoi elementi di valutazione:

· è più ricco un italiano che possiede cinque uova da 1 euro ciascuno o un imalaiano che ha cinque uova non comprate perché le hanno fatte le sue galline?

· È più ricco uno che lavora ottanta ore la settimana e guadagna tanti soldi o uno che vive in una fattoria e vive di quello che produce ed è felice così?

Forse così impostate le domande, possono essere tendeziose, allora facciamoci solo due domande cercando di darci una risposta:

· Qual è il mio lavoro ideale?

· Il mio lavoro ideale soddisfa la mia vità?

Se la risposta alla seconda domanda è si, persegui quell’obiettivo nel tuo lavoro di tutti i giorni.