Il bosco del Silenzio

21/05/2009 by

langheIL BOSCO del silenzio è pieno di rumori: ci sono tutti, proprio tutti, quelli che non siamo più abituati ad ascoltare, dallo stormir di fronde degli alberi secolari al cinguettio dei fringuelli fino al suono delle campane dei paesi che visti dall’alto di quella collina di Langa sembrano così vicini.

link : http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/ambiente/bosco-silenzio/bosco-silenzio/bosco-silenzio.html

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La Fitoterapia

19/05/2009 by

fitotherapyLa Fitoterapia (a volte anche impropriamente definita fitomedicina) è, in senso generale,quella pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. E’ sensato dire che l’utilizzo terapeutico delle piante si trova in tutti i sistemi terapeutici umani. Solo da pochi anni, esiste una categoria professionale istituzionalizzata di fitoterapeuti, con percorso formativo universitario distinto da quello previsto per la biomedica, e con protezione legale del nome. Il termine viene dal greco phyton (pianta) e terapeia (cura).

Principi attivi

Le piante sono fra le varie fornitrici di sostanze medicamentose. I metaboliti delle piante hanno mostrato importanti attività farmacologiche nell’uomo. Le attività che questi metaboliti possono esercitare sulla fisiologia umana sono molteplici e sarebbe impossibile riassumerle brevemente. Le moderne preparazioni fitoterapiche sono ottenute a partire dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato, tramite estrazioni con solventi e metodiche diverse.

Rimedi

Sono vari i rimedi della Fitoterapia sui vari apparati del corpo umano, dall’apparato digerente fino all’apparato osteoarticolare, dal metabolismo alle malattie dermatologiche,dal sistema nervoso alle malattie ematologiche ,come l’anemia e per i disturbi vari come la cinetosi e problemi oculari.

Il Fitocomplesso

Questo è senza dubbio il concetto più importante che si avvicina alla fitoterapia deve conoscere. Ogni pianta medicinale ha una sua propria composizione chimica, definita con precisione in questi ultimi anni grazie ad apparecchiature sofisticate. Per maggiori informazioni vedere anche “ il controllo qualità delle piante medicinali in fitoterapia”, “preparazioni da pianta essiccata, da pianta fresca, da pianta distillata o spremuta”, “le piante principali, secondarie e tossiche” .

Alcuni alimenti per la salute AGLIO, ARANCIO, LIMONE, MANDARINO, POMPELMO, ASPARAGO, BASILICO, CAFFE’, CANNELLA, CARCIOFO, CAROTA, CARRUBA, CAVOLO e BROCCOLO, CICORIA, CIPOLLA, LEGUMI, MAGGIORANA, MENTA, NOCE MOSCATA, ORZO, PEPERONCINO, POMODORO, ROSMARINO, SALVIA, SEITAN, SOIA, SPINACIO, THE, VINO ROSSO.

ECO-CHEWING GUM

16/05/2009 by

1271201235Dalla Gran Bretagna arriva una novità per tutti gli amanti della gomma da masticare: il chewing-gum ecologico.

 Se è vero che i grandi cambiamenti iniziano dalle piccole cose, allora il nuovo chewing-gum è sicuramente un passo avanti nella lotta all’inquinamento.

Una gomma da masticare che non si attacca ai vestiti, alle scarpe ed ai pavimenti e che soprattutto, una volta gettata si dissolve completamente nel terreno nel giro di sole sei settimane. Vi sembrano molte? Pensate che un chewing gum tradizionale impiega 30 anni per essere smaltito dall’ambiente!!!

Il “nuovo” chewing-gum ecologico e biodegradabile, che in realtà è un ritorno al passato,  è prodotto in Messico grazie alla linfa di un albero chiamato chicle che in passato, prima dell’avvento della gomma sintetica appunto, veniva già utilizzato per la produzione del chewing-gum.
Soppiantato dalla suddetta gomma sintetica a causa del costo ridotto di lavorazione della stessa, ultimamente il chicle è stato ripreso in considerazione proprio per le sue proprietà naturali che ne favoriscono lo smaltimento nel minor tempo possibile.

Ancora qualche mese e anche in Italia si troveranno i pacchetti del “nuovo” chewing gum in bar e tabaccherie.

Alternativa & Rinnovabile

16/05/2009 by

eolicoCon queste due parole abbiamo già definito gran parte dei requisiti fondamentali che dovrebbero accompagnare le nostre forme di energia, in un contesto di equilibrio tra uomo e ambiente. Da quando è esplosa la ricerca di nuove fonti energetiche si può notare che con lo scorrere del tempo e degli eventi il nome è mutato: fino a tempi recenti quando si parlava di energia derivata da risorse naturali come sole, vento, acqua, si parlava di energia alternativa. Oggi spesso parliamo delle stesse cose, ma usiamo il termine di energia rinnovabile.
Allora parliamo di energia rinnovabile o più precisamente parliamo di energia derivata da fonti rinnovabili.

La prima considerazione che nasce spontanea è che la gran parte delle forme di energia che noi consideriamo nuove fonti, proprio così nuove non sono, difatti sole acqua e vento non sono proprio una novità, ma la novità consiste nella visione di voler valorizzare le caratteristiche e potenzialità di questi elementi, per una convivenza migliore tra uomo e ambiente.

L’energia solare tra le forme naturali e ovviamente la più rinnovabile e si spera anche la più infinita per il nostro bene, essendo al principio di ogni cosa. Le potenzialità di questa fonte sono veramente molte , ma qua le evoluzioni tecnologiche devono fare ancora qualcosa, siamo ancora poco efficienti, otteniamo valori di rendimento che in un rapporto energetico costo/benefici sono poco vantaggiosi, ma la tecnologia evolve velocemente e si spera di ottenere valori di rendimento sempre più elevati per un espansione continua. Va precisato che è ancora una tecnologia molto giovane.

Quando parliamo di energia solare, dobbiamo fare un distinguo tra la tecnologia fotovoltaica e la tecnologia finalizzata al solare termico. Per capirci meglio il Fotovoltaico è quando grazie ad alcune parti dei raggi solari si produce corrente elettrica, invece nel solare termico sempre grazie ai raggi solari si produce acqua calda, è importante capire che sono due tecnologie differenti.

Più che voler descrivere le differenti tecnologie, in quanto sarebbe un discorso veramente molto ampio, ci soffermiamo su alcune cose che è importante sapere. Il solare termico dal punto di vista rendimento energetico è sicuramente e di gran lunga più efficiente del fotovoltaico, tutte e due le tecnologie usano pannelli solari, ma l’efficienza dei pannelli dove si produce acqua calda è di gran lunga maggiore di dove si produce corrente elettrica. Lo sviluppo del fotovoltaico senza sostentamenti esterni come finanziamenti sarebbe molto più problematico e rallentato di adesso. Il solare termico con la sua produzione di acqua calda e con costi di installazione più contenuti, rappresenta di solito la scelta migliore nel rapporto energetico costo/benefici . Un aspetto poco noto sul fotovoltaico è che se la sua esposizione lo porta ad aumentare troppo la sua temperatura interna, la sua capacità di produrre energia elettrica degrada notevolmente, producendo in maniera involontaria calore invece di corrente elettrica . Il requisito indispensabile per poter installare dei pannelli, è l’esposizione. E’ importante che i pannelli abbiano almeno un esposizione che comprenda il sud ,come sud-est sud-sud-ovest: senza questa caratteristica i pannelli solari o fotovoltaici non vanno installati. E’ una regola rigorosa ma molto veritiera. Dal punto di vista di calcolo economico in ambito di incentivi ciò che si fa’ a livello nazionale e europeo si chiama CONTO ENERGIA, dove si diventa dei piccoli produttori di energia elettrica grazie a finanziamenti ottenuti dal garante nazionale, che paga ogni kW prodotto, va detto che un buon 70% dell’ammortamento dell’impianto fotovoltaico deriva da incentivi economici e il 30% circa dall’energia risparmiata.

L’energia eolica è stata una delle prime forme di energia con cui l’uomo si è confrontato, in un rapporto basato sull’utilizzo, basti pensare che la nascita dei mulini a vento appartiene a epoche abbastanza distanti da noi. L’eolico consiste nel trasformare l’energia del vento tramite il movimento di pale in energia meccanica e poi via in energia elettrica. Inserito nel contesto idoneo questo tipo di produzione energetica è molto efficiente, i valori di rendimento sono molto interessanti. Tra le varie esigenze di installazione richieste da questa tecnologia , quella della tipologia dei venti è fondamentale, dove la condizione ideale è venti di bassa intensità, ma il più costanti possibile.

Il mondo della produzione energetica è in fermento costante dove a volte si tende a perdere di vista l’obiettivo primario, cioè di produrre energia compatibile e sostenibile con i nostri sistemi di vita, dato che i sistemi di vita sono diversi anche la produzione energetica dovrà essere stabilità dalle caratteristiche dai differenti luoghi e sistemi di vita, puntando a piccole produzioni più che accentrarle in grosse centrali, che sono molto onerose, monopolizzanti e poco etiche per la loro somma di caratteristiche.

Esistono poi nuove tecnologie e nuovi carburanti dove probabilmente il futuro renderà loro un posto d’onore, un esempio su tutti credo che sai le centrali a concentrazione solare. Abbiamo qua voluto dare dei cenni sulle applicazioni più diffuse, ma va detto che le cose da dire su tecnologie più marginali e meno diffuse al momento, sarebbero tantissime,un capitolo a parte lo meritano i biocarburanti, dove etica e efficienza si miscelano con gran complessità.

In questa nuova sfida abbiamo la possibilità di essere parte attiva, per cui in uno sfogo retorico possiamo affermare che molto dipende da Noi e per questo il tempo non ci darà scusanti in futuro, questa consapevolezza ci deve ricordare costantemente quello che possiamo e dobbiamo fare è : utilizzare l’energia nel modo migliore possibile, essere capaci di riconoscere il mondo complesso che esiste dietro la semplice accensione di una lampadina questa è tra le più importanti fonti energetiche a nostra disposizione e la più dipendente da Noi ……

LG

EGITTO – Paese ospite alla Fiera del libro di Torino: percorsi inediti.

15/05/2009 by

egittoQuest’anno, la Fiera del Libro di Torino (Lingotto -14-18 maggio) ospita l’Egitto.
Consiglio a tutti coloro che avranno modo di recarsi alla Fiera del libro di non saltare lo stand dedicato all’Egitto, ma ancor di più consiglio a tutti i visitatori una puntata al Museo Egizio (che per l’occasione propone anche una serie di sconti e riduzioni sul biglietto di ingresso).

Molteplici sono infatti le iniziative organizzate dal museo in concomitanza con la Fiera del Libro.
Di queste, quelle che più di tutte hanno attirato la mia attenzione sono i percorsi e le attività inedite all’interno del museo che si terranno per il periodo primavera-estate 2009 e che permettono di scoprire o riscoprire il museo sotto una nuova luce.

L’evento più originale è sicuramente “Notturno egizio”. E’ un evento che consente di visitare le sale del museo in notturna tramite percorsi tematici teatralizzati, durante i quali interventi di attori professionisti si alternano ai commetti e alle spiegazioni scientifiche degli egittologi. Due le serate più curiose: “Piramidi e Papere” che vuole essere un percorso che legga in chiave ironica i luoghi comuni sull’egittologia e “L’amore nell’antico Egitto” un viaggio incentrato sulla tematica dell’amore in tutte le sue sfaccettature.
Notturno egizio si svolge nelle serate di martedì e giovedì, è destinato ad un pubblico adulto ed è necessaria la prenotazione. Info: http://www.museoegizio.it

Dedicati invece alle famiglie due attività “Museo egizio in famiglia” e “Week – end egizio”.
Il primo, che si svolge il venerdì sera comprende due attività: “Notte al museo egizio” durante la quale un egittologo accompagna i bambini e genitori alla scoperta dei segreti nascosti delle mummie tramite un affascinante viaggio nel tempo; e “Caccia al TesHorus” : le sale del museo diventano il percorso di una divertente caccia al tesoro, che grazie agli indizi forniti dall’egittologo portano alla scoperta del tesoro di Horus.
“Week-end egizio” è invece un contenitore di attività: “A casa di KHA”,  “Giochiamo con Bes” e “La famiglia egizia” che avvicinano i piccoli visitatori alla civiltà egizia attraverso attività ludico-didattico che prevedono tra l’altro anche attività pratiche.
Anche per queste attività info su http://www.museoegizio.it

Tornando alle attività dedicate ad un pubblico adulto segnalo “Sapori d’Egitto” che si tiene il mercoledì sera.
E’ un percorso multisensiorale dedicato a tutti coloro che vogliono riscoprire i sapori e le usanze eno-gastronomiche della terra dei faraoni.
A questo percorso, segue una degustazione di una birra speciale ispirata a quella egizia e servita in coppe che riproducono quelle dell’epoca egizia accompagnata da assaggi a tema. La birra in questione è prodotta e offerta da Birrificio Torino.
Info e prenotazioni si http://www.museoegizio.it

Ultima indicazione, per coloro che avendo solo una giornata a disposizione e volgiono sfruttare l’abbinata Fiera del libro – Museo egizio consiglio il percorso “I capolavori del Museo”. E’ un percorso ridotto che consente di vedere i reperti più celebri conservati presso il museo.

Ore 17 … TEA TIME

15/05/2009 by

La cultura del tè, che vanta origini e tradizioni millenarie, è molto diffusa e apprezzata da chiunque desideri regalarsi un momento di pausa e relax abbinando a questo le proprietà terapeutiche e antiossidanti ormai note di questa bevanda.the

Nella cultura giapponese dove pratica meditativa, ritualità e gesti quotidiani diventano un’unica cosa, all’insegna della consapevolezza e della presenza del sé, bere il tè diventa un vero e proprio rito con regole luoghi e tempi precisi.

Per noi, che siamo lontani da queste tradizioni, la “pausa tè” è molto diffusa e apprezzata da chiunque desideri regalarsi un momento di pausa e relax abbinando a questo le proprietà terapeutiche e antiossidanti ormai note di questa bevanda.

Esistono 4 principali tipi di tè:

  • tè bianco – ha alte proprietà antiossidanti e di recente ne sono state appurate proprietà anti obesità grazie all’azione di alcuni suoi principi attivi tra cui la metilxantin,
  • tè non fermentato meglio conosciuto come tè verde – protegge dall’arteriosclerosi, diminuisce il rischio cardiovascolare, contribuisce a regolare i livelli di insulina nel sangue
  • tè rosso – ha una forte azione antiossidante, è benefico nell’azione preventiva delle malattie tumorali
  • tè fermentato meglio conosciuto come tè nero – aiuta il rilassamento dei vasi sanguigni a causa del contenuto in flavonoidi, previene la carie dentale.

Dalla lavorazione di queste 4 tipologie, a seconda dei livelli di fermentazione e lavorazione, derivano circa 3.000 qualità di tè diverse.

Ma torniamo al rito: oltre alle tantissime varietà, esistono diversi metodi di preparazione (bollitura o infusione) e tantissimi “strumenti” per rendere questo momento sempre diverso a cominciare, ovviamente, dalla teiera ogni tipo di tè ha infatti il suo contenitore più adatto.

La teiera di  terracotta, per esempio, ha la capacità di trattenere il sapore dell’ultima bevanda preparata quindi sarà opportuno prepararci sempre lo stesso tipo di tè.

Una teiera di vetro è particolarmente adatto ai tè lavorati più a lungo, come l’oolong, il puerh o i tè aromatizzati, perché ne esalta il sapore.

Le teiere in ceramica e porcellana sono le più diffuse, mentre quelle in ghisa di gran lunga le più delicate.

Da tutto ciò ne deriva una considerazione: poiché prendere un tè è un rito, l’elemento imprescindibile per poter gustare appieno le virtù benefiche e terapeutiche di questo bevanda è il tempo che si dedica a questa pausa relax e allora, in piena armonia rispetto alla filosofia di questo blog sostituiamo la frenetica pausa caffè con una “pausa tè”… slow!!!

NATUROPATIA : una realtà sempre più concreta e vicina

14/05/2009 by

naturopatiaPer Naturopatia si intende un insieme di discipline finalizzate alla conservazione dell’equilibrio energetico. I padri della Naturopatia, miravano  soprattutto alla disintossicazione e depurazione fisica. L’evoluzione “naturale” della Naturopatia fu quella di non fermarsi all’aspetto fisico della depurazione del corpo ma di avvalersi anche di altre tecniche, che mirano ad un’armonizzazione più profonda e meno materiale, ovvero energetica.

Lo scopo principale della professione del Naturopata non è direttamente la cura delle malattie, ma la promozione dell’equilibrio energetico degli individui,  egli si impegna non solo nella promozione della salute individuale, ma anche della salute a livello sociale. Molte discipline, infatti, oltre a permettere il riequilibrio energetico dell’individuo, ne promuovono anche la crescita spirituale.

La Naturopatia opera una purificazione energetica nelle persone, che poi si traduce in risoluzione di problemi al presente e prevenzione di quelli in divenire. L’impatto reale che tali discipline hanno sulla società è di dimostrare concretamente che una visione non puramente materialistica o “meccanicistica” dell’essere umano può riportare alla salute, con un senso di benessere globale. 

La naturopatia non si pone come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un’ottica secondo cui l’approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.

Tantissimi medici possiedono nozioni sugli organi di un essere umano e hanno l’idea di come essi funzionino, ma ignorano la realtà e la natura dell’essere umano stesso.

Uno stile di vita adeguato previene le malattie e, unito alla cura con solo metodi naturali, sviluppa al massimo la capacità di ogni organismo di guarire da sé.

Il naturopata è una figura ben distinta e complementare a quella del medico, studia le alterazioni anatomo-patologiche della natura umana in senso energetico e non clinico.

La filosofia vitalista ha dato vita ad una scienza ben definita: “l’umorismo” opposto al “solidismo” del materialista, come scienza degli umori

La Naturopatia risale a più di 2.000 anni fa, anche se quella moderna si è sviluppata in Germania ai primissimi anni del 1800. Cerca di favorire la guarigione spontanea della malattia, che è considerata la conseguenza della rottura del normale equilibrio dell’organismo.

I naturopati assolvono al duplice ruolo di terapisti e di educatori, per infondere una maggiore consapevolezza dei metodi terapeutici naturali: trattamento verso il malato e non verso la malattia, la naturopatia è una filosofia.

La naturopatia è presente in tutto il mondo occidentale, dove ha istituito propri organismi amministrativi e proprie scuole di formazione. Nata in Italia, localmente in Piemonte, nelle vicinanze di Torino, vi è la prima scuola di Naturopatia a 360°, istituita da Prof. Rudy Lanza, riconosciuta in Italia e in Europa.

In Italia ci sono oltre 20.000 operatori nel settore della medicina naturale e decine di migliaia di persone che lavorano in aziende di questo settore, mentre sono circa venti per cento gli italiani che ricorrono alle cure naturali..

AliveFestival, una kermess musicale eco-sostenibile

13/05/2009 by

Sabato 16 maggio, dalle ore 20.30 all’Hiroshima Mon Amour (Via Bossoli, 83  a Torino), giunta alla sua settima edizione torna AliveFestival, il primo festival musicale eco-sostenibile.

Promosso dall’omonima Associazione attiva a Torino dal 2002, il festival si pone l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su temi del rispetto reciproco, della convivenza pacifica e della sostenibilità ambientale.

Alivefestival propone una kermesse di artisti di diversa estrazione, dal reggae-soul dei tedeschi Jamaram all’elettronica del combo milanese Cyberpunkers, dal rock dei torinesi Scrabble alle performance burlesque tra pizzi, piume, guepierre e piccante autoironia delle Misskey Girls e de La Desy. Il dancefloor è acceso invece dai Mostricci Of Sound e dal dj resident di Hiroshima Mon Amour dj Sweet Selecter.

Alcune green action che saranno osservate durante il festival:

CALCOLO E COMPENSAZIONE DELLE EMISSIONI
In collaborazione con Belca Studio verrà effettuato il calcolo delle emissioni di inquinanti del festival riguardanti il consumo di energia , rifiuti prodotti, trasporti effettuati e la logistica dell’evento. Sulla base di questi numeri, il festival provvederà a valutare la propria efficienza e compensare le sue emissioni.

GESTIONE DEI RIFIUTI
Grazie alla collaborazione con l’azienda Novamont, saranno forniti al festival, bicchieri e stoviglie in Mater-Bi con i quali sarà possibile raccogliere gran parte dei rifiuti come frazione organica e destinarli al loro particolare smaltimento.

SERVIZI E TRASPORTI
In collaborazione con Car City Club verrà offerto gratuitamente un servizio di trasporto pubblico che collegherà la location del festival (Hiroshima Mon Amour) a Piazza Vittorio Veneto. ORARI: dalle ore 21.00 alle ore 05:00. Sarà anche allestito un vero e proprio parcheggio per biciclette nell’area antistante al club.

AGRICOLTURA BIOLOGICA
Il negozio Super Cibarius offrirà un buffet a base di prodotti provenienti dalla agricoltura biologica.

BIOEDILIZIA / ECODESIGN
All’interno del festival verranno ricreati dall’associazione Public Art, elementi di arredo urbano eco-compatibile unite alla presentazione delle nuove concezioni di bioedilizia proposte dallo studio di architettura  ArchiMa. Durante la serata verrà proposta una performance di writing dell’associazione Monkeys  Evolution.

STREAMING LIVE
Nella hall dell’Hiroshima Mon  Amour sarà allestito un vero e proprio studio televisivo che permetterà lo streaming audio/video dell’intera serata sui siti:

www.hiroshimamonamour.org / www.radioflash.to / www.wipietv.eu

ALIVEFESTIVAL VII edizione

SABATO 16 MAGGIO 2009
@ Hiroshima Mon Amour – Torino, via Bossoli 83
Apertura cancelli ore 20.30, inizio spettacoli ore 22.00, ingresso 10.00 euro con consumazione
(e se arrivi in bicicletta hai un’altra consumazione in omaggio!!)

E’ meglio l’acqua del rubinetto

12/05/2009 by

rubinettoNel 2003 una serie di inchieste di cui era titolare il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello accertavano contenuti di idrocarburi al benzene in quantità 10 volte superiore alla media su alcune acque minerali. Alcune fonti vennero chiuse dopo la scoperta di sostanze nocive nelle bottiglie destinate al commercio. In questo clima di scandali il ministero, per salvare o non disturbare il mercato, varò in piene festività natalizie(29 dicembre 2003) un decreto che innalzava la soglia di tolleranza per molti degli inquinanti trovati nelle minerali(tra i quali tensioattivi, oli minerali, antiparassitari, idrocarburi) facendo rientrare molte industrie dell’acqua imbottigliata , come per magia, nella legalità. Il decreto consentiva inoltre, per far rientrare nei limiti di legge le minerali con eccesso di arsenico o manganese, di abbassarne le quantità tramite un trattamento di ozonizzazione, ossia tramite l’uso di ozono.Un procedimento che potrebbe dar luogo a sostanze indesiderate, più pericolose di quelle che si intende limitare (i bromati, una di queste sostanze, sono fortemente cancerogeni).

Premesso questo noi consigliamo di bere l’acqua dal rubinetto, che, anche se ogni tanto si sente il sapore del cloro, è la più sicura  in quanto:

  • Costa meno di 1 euro ogni 1000 litri circa , quella minerale ha un costo da 200 a 1000 volte superiore
  • Non lascia imballaggi inquinanti, esce solamente fuori dal rubinetto. L’acqua minerale ogni 2 litri d’acqua bisogna smaltire 1 bottiglia di plastica o vetro (che speriamo almeno vengano riciclate)
  • subisce controlli molto più frequenti e più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia
  • i limiti di legge di contaminanti sono più severi delle acque minerali

Qualora il cloro fosse troppo insopportabile come sapore e non ci si fidasse abbastanza è possibile utilizzare impianti domestici di filtraggio che possono costare mediamente sui 1000 euro; un po’ meno pratiche le caraffe di filtraggio acqua in vendita un po’ in tutti i supermercati a meno di 50 euro.

Beh, conviene alla salute ed alla tasca.

La radice di zenzero

12/05/2009 by
La radice di zenzero è diventata di gran moda negli ultimi anni. È rinfrescante, da un pizzico di brio a certi cibi, è esotica e perché no? anche curativa. Gli antichi cinesi in realtà già sapevano delle proprietà curative di questa radice aromatica, e già alcune migliaia di anni prima di Cristo l’infuso di Zenzero veniva usato per alleviare i dolori mestruali. A parte queste particolarità, abitualmente lo zenzero è stato sempre utilizzato come rimedio erboristico digestivo, indicato nelle digestioni lente, le gastriti, i gonfiori addominali e le nausee. Altri invece lo consigliavano contro il raffreddore.

E’ provato che stimola i normali movimenti peristaltici dello stomaco e dell’intestino esplicando anche un effetto antinausea e antivomito. Ed è noto l’effetto protettivo sulla mucosa gastrica della polvere di zenzero.

La sua proprietà antiinfiammatoria è usata sia per alleviare i dolori reumatici che per impacchi per alleviare i dolori da traumi.

Vi propongo una ricetta semplice e veloce per gustarsi da soli o in compagni il gusto piccantino dello zenzero.

Decotto allo zenzero

Dosi per due persone: 300 cl di acqua; Parte di radice fresca di zenzero (10-15 g); 3 cucchiaini da tè di zucchero

Procedimento:

Mettere l’acqua in un pentolino di acciaio, sbucciare la radice di zenzero, tagliarla a pezzetti e immergerla nella acqua, aggiungere lo zucchero. Mettere sul fuoco lento e portare ad ebollizione. Lasciar bollire per 5 minuti. Uno volta spento il gas, lasciare riposare il decotto per 4 minuti.

Filtrare con  un colino e bere sia caldo che freddo.

Suggerimenti:

Quando comperate la radice di zenzero state attenti che la buccia sia priva di rughette, sarà più fresca e quindi più saporita.

Le dosi indicate sono di massima, valutate voi se vi piace più dolce o più saporito.

Se volete far bere il decotto ai bambini, ricordate che ha un gusto piccante, che potrebbe dare la sensazione di “pizzicare” in bocca.

Il decotto caldo è perfetto al termine di una cena o prima di andare a dormire, mentre freddo può diventare un’ottima bevanda rinfrescante e energizzante durante la giornata.