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Nutriterapia

03/06/2009

nutriterapiaLa nutriterapia naturale mira a ricostituire le basi della salute utilizzando, oltre ai giusti e corretti accorgimenti alimentari, i nutrimenti selvatici primordiali che sono dei veri e propri rigeneratori del terreno costituzionale. 

Ci sono diversi approcci alla nutriterapia, da quelli dietetici a quelli ortomolecolari. 
Un filone ancora nuovo ma carico di promettenti possibilità è quello dei supercibi, se possibile primordiali e selvatici. 
Le alghe Klamath sono, da questo punto di vista, il supercibo quintessenziale. Ma estremo interesse suscitano anche nutrimenti primordiali come probiotici ed enzimi, e anche alimenti specificamente potenziati come germogli o erbe particolari. 
Ciò che più conta, è che tali supercibi, a differenza delle integrazioni di specifici minerali o vitamine, sono cibi integri che il nostro corpo riconosce come alimento, e che forniscono quel supporto globale di cui il corpo necessita per poter utilizzare al meglio anche eventuali integrazioni specifiche.

RICOSTITUIRE IL TERRENO COSTITUZIONALE

Ci sono diversi approcci alla nutriterapia, da quelli dietetici a quelli ortomolecolari.

Oltre a ciò, le alghe e gli altri prodotti possono essere utilizzate come coadiuvante di sostegno in tutti i casi in cui vi sia bisogno di usare farmaci e rimedi più specifici, soprattutto in quei casi in cui la patologiasia particolarmente complessa, tale da richiedere la sinergia di più fattori terapeutici. Dopo la guarigione essi permetteranno di conservare e rendere stabili i benefici conseguiti.

Infine, l’uso regolare dei prodotti a base di alghe KIamath, probiotici ed enzimi consente di mantenere uno stato di salute ottimale. In conclusione possiamo così riassumere il concetto di Nutriterapia Naturale: il crollo dei terreni costituzionali derivante dallo squilibrio ambiente esterno/ambiente interno ha aperto la strada a tutte le malattie degenerative tipiche dei nostri tempi, e tali malattie potranno essere davvero curate solo se, prima e assieme alla medicina dei rimedi, si aiuteranno le persone a ricostruire la vitalità e la potenza immunitaria del proprio organismo.

Anche se ciò dipende da tanti fattori, inclusi in ultima analisi fattori psicologici ed esistenziali, l’introduzione di un supercibo, come le alghe KIamath, completo e denso dì minerali, vitamine, aminoacidi, grassi essenziali, ecc. come nessun altro cibo conosciuto, non può che rappresentare un elemento di svolta decisivo.

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L’OLIGOTERAPIA

01/06/2009

OligoterapiaL’oligoterapia è una pratica efficacissima, al punto di essere una strumento indispensabile per il naturopata.
Gli oligoelementi, sono fondamentali per la biochimica anche perché fanno parte degli enzimi.
Per una serie di fattori, si può verificare che l’oligoelemento di un enzima perda la sua funzionalità, diminuendo così l’efficacia di catalizzazione.
Il deficit enzimatico dovuto alla carenza dei metalli, detto ametallosi, porta squilibri che ingenerano patologie funzionali.
L’inattivazione di un oligoelemento viene descritta con un termine molto espressivo: “chelazione”, nome che nasce dalle chele, e suscita l’immagine di una morsa che blocca.
L’oligoterapia, detta anche terapia delle funzioni o terapia catalitica dechelante, ripristina il funzionamento deglienzimi.
Quando si parla di oligoelementi nel linguaggio comune s’intendono gli oligoterapici che sono composti da una base, detta trasportatore, in cui è diluita una quantità minima di oligoelemento.
Per questo, inoltre, anche se alcuni oligoelementi sono tossici, come il litio, l’oligoterapia non può provocare intossicazione o effetti collaterali.
Un aspetto importante è la stretta relazione tra oligoelementi e diatesi.
Quest’ultima è una sorta di fotografia della struttura energetica dell’individuo, costruita sulla scorta delle sue caratteristiche costituzionali (la sua struttura energetica specifica) e della situazione attuale.
Ci sono cinque diatesi, e ad ognuna corrisponde un oligoelemento (o gruppo di oligoelementi).

Altre forme

Oltre a quella classica ci sono altre forme di oligoterapia, in particolare la litoterapia che usa molecole di rocce. In alcuni casi può essere un sostituto, ma ha anche molte indicazioni specifiche, come il trattamento delle patologie da raffreddamento e dell’influenza.

Oligoterapia


Nel nostro organismo sono presenti vari minerali e metalli che si possono suddividere in 2 categorie a seconda della loro concentrazione: oligoelementi, p.es. nichel, e macroelementi, p.es. calcio).

Gli oligoelementi
I minerali presenti in concentrazioni ridotte sono denominati oligoelementi (dal greco “oligos” poco), cioè elementi presenti in tracce

Le 4 diatesi


Il medico francese Jacques Ménétrier, considerato il padre di questa disciplina, negli anni 1930 identificò 4 terreni organici associati ad alcuni oligoelementi, che definì diatesi. Queste diatesi corrispondono a condizioni dell’organismo caratterizzate da componenti fisiche, intellettuali ed emotive specifiche e proprie del soggetto. Le 4 categorie sono suddivisibili in diatesi di nascita (le prime 2) e in diatesi involutive (la 3a e la 4a), caratterizzate da un deterioramento del terreno cellulare causato da un cattivo stile di vita e/o dall’invecchiamento.
1) Diatesi allergica o artritica (Mn): è associata all’elemento manganese.
2) Diatesi ipostenica o artrotubercolotica (Mn-Cu): è associata a manganese-rame
3) Diatesi distonica o neuro-artritica (Mn-Co): è associata a manganese-cobalto
4) Diatesi anergica (Cu-Au-Ag): è associata a rame-oro-argento,

Assunzione
I rimedi sopra elencati per le 4 diatesi si presentano in forma di soluzione in fiale da mantenere sotto la lingua per almeno 1 minuto, così da permettere alla soluzione di entrare direttamente nel circolo sanguigno attraverso la vascolarizzazione della lingua, dopodiché possono venire deglutiti (preferibile) o sputati. A causa dell’elevata reattività degli oligoelementi, prima e dopo l’assunzione (per 15 minuti) è importante non bere, non mangiare, non fumare, non lavarsi i denti e in generale non introdurre in bocca alcuna sostanza che possa interferire con il loro assorbimento tramite la mucosa sublinguale.

Aloe : la pianta della VITA

30/05/2009

Uso

L’uso dell’aloe è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d’argilla ritrovate sul finire dell’Ottocento da un gruppo di archeologi nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di BagdadIraq, Lo studio sistematico di questa pianta tuttavia iniziò solo nel 1959. Parallelamente il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da un punto di vista chimico, si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell’aloe: gli zuccheri complessi –  gel trasparente interno –antrachinoni nella parte verde coriacea della foglia, ad azione fortemente lassativa, e svariate altre sostanze di grande valore nutritivo, antinfiammatorio, antimicotico, analgesico, come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidienzimi, lignine e saponine.

aloe veraSpecie

Queste sono le specie più comuni di Aloe.

Aloe angelica, Aloe arborescens, Aloe aristata, Aloe barberae, Aloe brevifolia, Aloe castanea, Aloe ciliaris, Aloe comosa, Aloe dinteri, Aloe distans, Aloe excelsa, Aloe ferox, Aloe glauca, Aloe humilis, Aloe khamiensis, Aloe longistyla, Aloe maculata, Aloe mitriformis, Aloe nobilis, Aloe perryi, Aloe pictifolia, Aloe pillansii, Aloe plicatilis, Aloe polyphylla, Aloe pratensis, Aloe ramosissima, Aloe saponaria, Aloe speciosa, Aloe squarrosa, Aloe striata, Aloe tauri, Aloe variegata, Aloe vera, Aloe zebrina

Proprietà medicinali

Esistono in natura oltre 170 varietà di piante di Aloe ma solo l’ Aloe Barbadensis Miller meglio conosciuta come Aloe Vera, da oltre 2000 anni viene utilizzata per le sue proprietà curative utili all’ uomo, grazie alla sua particolarissima composizione biochimica.

  • Aloe Vera potenzia e riattiva le difese immunitarie Acemannano
  • Aloe Vera disintossica e depura l’organismo
  • Aloe Vera e’ un potente antinfiammatorio
  • Aloe Vera è un coagulante e cicatrizzante
  • Aloe Vera è un antibiotico naturale
  • Aloe Vera ha proprietà antibatteriche
  • Aloe Vera ha proprietà Antinvecchiamento
  • Aloe Vera rigenera le cellule
  • Aloe Vera idrata i tessuti
  • Aloe Vera è antipiretico
  • Aloe Vera è un anestetico, attutisce ogni dolore
  • Aloe Vera è un equilibratore intestinale sia in caso di dissenteria che di stitichezza
  • Aloe Vera è un alimento altamente nutritivo
  • Aloe Vera stimola la produzione di endorfine ed esercita un’azione antidolorifica ed analgesica
  • Aloe Vera ha uno spiccato effetto ipoglicemico e contribuisce alla risoluzione di svariate complicanza del diabete

Aloe Vera stimola il metabolismo e la crescita cellulare.

IDROTERAPIA

29/05/2009

idroterapiaL’Idroterapia è un termine che indica sistemi di cura basati sull’acqua, mediante l’applicazione sul corpo umano di stimoli i cui effetti terapeutici sono dovuti all’azione termica e meccanica esercitata dell’acqua comune sull’organismo umano. E ciò avviene perché il nostro stesso organismo è composto per la maggior parte di acqua, infatti è risaputo che un uomo può rimanere diversi giorni senza mangiare, ma non può resistere senza bere. L’idroterapia nella storia antica Già gli Egizi attribuivano grande importanza a diverse misure igieniche(alimentazione sana, scelta del vestiario,…).

Le donne dei Macedoni si bagnavano con acqua fredda dopo aver partorito e nei canti omerici si perla dei riti di purificazione con l’acqua per entrare nel tempio di Esculapio. Pitagora raccomandava ai propri discepoli la pratica dei bagni freddi e la dieta vegetariana.

Principali forme di Idroterapia Bagno:

• Freddo

• Raffreddato

• Caldo

• Caldissimo

Bagno parziale può riguardare le braccia e i piedi oppure il bacino e la parte inferiore dell’addome fino all’ombelico. Il Bagno viene detto:

• di vapore

• idro-elettrico

• medicato

Doccia

La Doccia si ritiene la miglior forma di idroterapia, poiché il rinnovarsi incessante dell’acqua che giunge a contatto del corpo fa si che gli stimoli meccanici e termici si ripetano senza tregua. Le docce fredde(10°-14°)aumentano il tono del sistema neuro-vegetativo, attivano il ricambio organico e temprano l’organismo contro le oscillazioni della temperatura ambientale. Mentre le docce calde(30°-35°)sono benefiche per la loro azione sedativa sul sistema nervoso in generale. Impacchi Gli impacchi consistono in una pratica terapeutica che utilizza panni imbevuti ai acqua calda o fredda, da avvolgere attorno alla parti del corpo o a tutto il corpo con la sovrapposizione di una coperta di lana a scopo coibente.

Possono essere:

• semplici con solo acqua

• senapati

FOOD INTOLERANCE TEST

28/05/2009

foods-allergy-testIl “Food Intolerance Test” è una prova allergometrica che valuta la reazione diretta tra anticorpi IgG presenti nel siero del paziente e allergeni alimentari. Ciò consente di individuare quali sono gli alimenti che provocano l’insorgenza di intolleranze alimentari.

Questo test utilizza una metodica E.L.I.S.A, una reazione immunoenzimatica, applicata a 94 o 181 alimenti.

Pur sottolineando che le intolleranze alimentari rappresentano la concausa di innumerevoli patologie e non l’unico fattore responsabile, l’esperienza clinica ha dimostrato il loro coinvolgimento in disturbi a carico del:

 

–       APPARATO GASTRO-ENTERICO (DIFFICOLTA’ DIGESTIVE – GONFIORE – CRAMPI ADDOMINALI –DIARREA – STIPSI…)

–       APPARATO RESPIRATORIO (DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA – ASMA – TOSSE – RINITE – BRONCHITE RICORRENTE – MUCO…)

–       APPARATO CUTANEO (ORTICARIA – ACNE – ECZEMA – DERMATITI…)

–       APPARATO URO-GENITALE ( INFIAMMAZIONI UROGENITALI…)

–       SISTEMA NERVOSO (CEFALEA – ANSIA – ALTERAZIONE DELL’EQUILIBRIO…)

 

GUIDA ALLA LETTURA DEL TEST

L’esito del test è riportato su una tabella in cui sono presenti tutti gli alimenti analizzati accompagnati da una percentuale.

Questo esito è solo un dato analitico. Come supporto interpretativo è stato studiato questo allegato corredato di consigli e suggerimenti.

Per facilitare la lettura dell’esito si invita pertanto a consultare nelle pagine seguenti l’“elenco degli alimenti” dove si possono visualizzare in maniera immediata gli alimenti, disposti ordine alfabetico.

Si considerano positivi (cioè non tollerati) gli alimenti che presentano una percentuale maggiore o uguale a 20%.

Di fianco agli alimenti che sono risultati intolleranti compare un istogramma colorato.

Gli alimenti che riportano un istogramma di colore blu hanno mostrato una reazione di intolleranza moderata (da 20% a 39%)

Gli alimenti che riportano un istogramma di colore rosso evidenziano una severa reazione di intolleranza (da 40% a 100%)

Gli alimenti senza istogramma sono stati testati, ma non sono risultati intolleranti.

Si suggerisce di prestare attenzione anche ai valori prossimi ai limiti prestabiliti (20% e 40%).

Gli alimenti con reazioni intorno al 20% sono da considerarsi ipersensibilità modeste che in futuro potrebbero trasformarsi in intolleranze. Gli alimenti prossimi al 40%, anche se presentano un istogramma di colore blu, sono da considerarsi comunque intolleranze importanti.

A seguire l’allegato presenta:

“famiglie di alimenti”, una suddivisione degli alimenti per contenuto nutrizionale e pH Questa classificazione

potrà essere utile allo specialista che seguirà il paziente nella fase post-refertazione per creare una dieta

bilanciata e specifica.

“precisazioni sugli alimenti”, una guida generale, non personalizzata, sugli alimenti statisticamente meno

tollerati (latticini, frumento, gli altri cereali, uova, lieviti, aspergillus niger, soia), di supporto al paziente per

l’eliminazione e la sostituzione degli alimenti intolleranti.

“Schema di rotazione degli alimenti”, un esempio di distribuzione degli alimenti tollerati, ripartiti in 8 gg.

Questo schema non è da considerarsi una vera e propria dieta, la cui elaborazione rimane di competenza del

medico.

CONSIGLI PER LA DIETA

Una volta ricevuto il referto si consiglia di eliminare dalla dieta tutti gli alimenti risultati non tollerati con maggiore attenzione per gli alimenti segnalati in rosso. Nel caso sia difficile gestire una dieta troppo ristretta, si consiglia di eliminare esclusivamente gli alimenti segnalati in rosso.Il regime dietetico deve essere seguito per almeno tre mesi, tempo minimo necessario per avere una sensibile disintossicazione dell’organismo. Durante questo periodo è consigliabile l’assunzione di prodotti coadiuvanti quali probiotici e prodotti naturali drenanti reperibili in farmacia o in negozi specializzati.

La reintroduzione dei cibi deve avvenire in modo graduale e controllato. Possibilmente è meglio reintrodurre un cibo alla volta aspettando quattro giorni di tempo per l’introduzione del successivo, questo per monitorare eventuali sintomi di intolleranza.

Il cibo reintrodotto non deve comunque essere consumato in quantità eccessiva; il consiglio più importante infatti per non incorrere ripetutamente in disturbi connessi alle intolleranze alimentari è di seguire una dieta varia e caratterizzata dall’assunzione di cibo di qualità e di alto valore biologico.

L’intolleranza alimentare, al contrario dell’allergia, grazie all’eliminazione temporanea dell’alimento incriminato tende a scomparire. In alcuni casi però questo non avviene causa deficit enzimatici permanenti acquisiti o su base genetica.

Per questo motivo la reintroduzione degli alimenti è delicata e non scontata. Risulta dunque importante e consigliato il parere del medico, non solo nella fase di lettura del test, ma anche in merito ai tempi e alle modalità di reintroduzione dei cibi.

Per concludere la conoscenza delle proprie intolleranze alimentari può costituire per il paziente l’occasione per acquisire maggiore consapevolezza in merito ad una corretta e sana alimentazione.

LA VISITA MEDICA

In caso di difficoltà nell’interpretazione del referto o di patologie in corso è consigliabile il parere di uno

specialista in grado di fornire un supporto terapeutico mirato.

LA RIPETIZIONE DEL TEST

Si consiglia di ripetere il test non prima di 10-12 mesi.

INTOLLERANZE ALIMENTARI

28/05/2009

intolleranza alimentareL’intolleranza alimentare è considerata una reazione avversa agli alimenti, causata da:

 –       un difetto digestivo dovuto a carenze enzimatiche, con conseguente accumulo intestinale di macromolecole

–       una risposta immunitaria, con produzione d‘immunoglobuline di tipo G (IgG) verso queste macromolecole accumulate.

Per questo motivo tale fenomeno può essere definito un’allergia alimentare ritardata IgG-mediata.

In condizioni fisiologiche gli alimenti ingeriti vengono assorbiti lungo il tratto gastrointestinale.

 Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato il collegamento tra disfunzioni della barriera intestinale, l’insorgenza di intolleranze alimentari e un’ anomala risposta immunitaria di questo tratto.

 Tali disfunzioni possono essere causate da molteplici fattori :

 –       l’utilizzo di farmaci antinfiammatori che causano stress ossidativo, danneggiando le cellule epiteliali intestinali e aumentando di conseguenza la permeabilità della mucosa.

–       agenti patogeni, tossine ed altre sostanze come le spezie che inducono alterazioni della permeabilità di membrana verso ioni e macromolecole

–       infezioni da Helicobacter Pilori, il batterio responsabile di ulcera duodenale, che riduce la produzione di muco e altera la flora intestinale, favorendo così le intolleranze alimentari.

–       il contatto tra un particolare allergene e il tratto digestivo (in soggetti allergici) che aumenta la permeabilità verso alcune macromolecole.

–       la contaminazione del cibo ad opera di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci usati nella coltivazione di prodottialimentari.

OSTEOPATIA

27/05/2009

osteopatiaDefinizione

La pratica della medicina osteopatica iniziò negli Stati Uniti nel 1874. L’osteopatia è un metodo di valutazione e di trattamento che tratta varie patologie senza utilizzare farmaci, ma solo attraverso la manipolazione. In molto paesi l’osteopatia è una disciplina complementare, non alternativa, alla medicina ufficiale, che evidenzia l’approccio olistico e l’uso di una gamma di trattamento di problemi muscolo-scheletrici come dolori alla schiena e al collo, oltre che problemi posturali e viscerali.

Pretese ed efficacia

I sostenitori di questa pratica ritengono che l’osteopatia dovrebbe essere efficace principalmente nei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico. Inoltre, ritengono che possa aiutare anche in alcune alterazioni funzionali degli organi viscerali e del sistema cranio- sacrale. Tra i disturbi che l’osteopata dovrebbe aiutare a  risolvere ci sarebbero cervicalgie, lombalgie, artrosi, discopatie, cefalee, dolori articolari e muscolari da traumi, alterazioni dell’equilibrio, nevralgie, stanchezza cronica, affezioni congestizie come otiti e sinusiti, disturbi ginecologici e digestivi.

Il bosco del Silenzio

21/05/2009

langheIL BOSCO del silenzio è pieno di rumori: ci sono tutti, proprio tutti, quelli che non siamo più abituati ad ascoltare, dallo stormir di fronde degli alberi secolari al cinguettio dei fringuelli fino al suono delle campane dei paesi che visti dall’alto di quella collina di Langa sembrano così vicini.

link : http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/ambiente/bosco-silenzio/bosco-silenzio/bosco-silenzio.html

La Fitoterapia

19/05/2009

fitotherapyLa Fitoterapia (a volte anche impropriamente definita fitomedicina) è, in senso generale,quella pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. E’ sensato dire che l’utilizzo terapeutico delle piante si trova in tutti i sistemi terapeutici umani. Solo da pochi anni, esiste una categoria professionale istituzionalizzata di fitoterapeuti, con percorso formativo universitario distinto da quello previsto per la biomedica, e con protezione legale del nome. Il termine viene dal greco phyton (pianta) e terapeia (cura).

Principi attivi

Le piante sono fra le varie fornitrici di sostanze medicamentose. I metaboliti delle piante hanno mostrato importanti attività farmacologiche nell’uomo. Le attività che questi metaboliti possono esercitare sulla fisiologia umana sono molteplici e sarebbe impossibile riassumerle brevemente. Le moderne preparazioni fitoterapiche sono ottenute a partire dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato, tramite estrazioni con solventi e metodiche diverse.

Rimedi

Sono vari i rimedi della Fitoterapia sui vari apparati del corpo umano, dall’apparato digerente fino all’apparato osteoarticolare, dal metabolismo alle malattie dermatologiche,dal sistema nervoso alle malattie ematologiche ,come l’anemia e per i disturbi vari come la cinetosi e problemi oculari.

Il Fitocomplesso

Questo è senza dubbio il concetto più importante che si avvicina alla fitoterapia deve conoscere. Ogni pianta medicinale ha una sua propria composizione chimica, definita con precisione in questi ultimi anni grazie ad apparecchiature sofisticate. Per maggiori informazioni vedere anche “ il controllo qualità delle piante medicinali in fitoterapia”, “preparazioni da pianta essiccata, da pianta fresca, da pianta distillata o spremuta”, “le piante principali, secondarie e tossiche” .

Alcuni alimenti per la salute AGLIO, ARANCIO, LIMONE, MANDARINO, POMPELMO, ASPARAGO, BASILICO, CAFFE’, CANNELLA, CARCIOFO, CAROTA, CARRUBA, CAVOLO e BROCCOLO, CICORIA, CIPOLLA, LEGUMI, MAGGIORANA, MENTA, NOCE MOSCATA, ORZO, PEPERONCINO, POMODORO, ROSMARINO, SALVIA, SEITAN, SOIA, SPINACIO, THE, VINO ROSSO.

Alternativa & Rinnovabile

16/05/2009

eolicoCon queste due parole abbiamo già definito gran parte dei requisiti fondamentali che dovrebbero accompagnare le nostre forme di energia, in un contesto di equilibrio tra uomo e ambiente. Da quando è esplosa la ricerca di nuove fonti energetiche si può notare che con lo scorrere del tempo e degli eventi il nome è mutato: fino a tempi recenti quando si parlava di energia derivata da risorse naturali come sole, vento, acqua, si parlava di energia alternativa. Oggi spesso parliamo delle stesse cose, ma usiamo il termine di energia rinnovabile.
Allora parliamo di energia rinnovabile o più precisamente parliamo di energia derivata da fonti rinnovabili.

La prima considerazione che nasce spontanea è che la gran parte delle forme di energia che noi consideriamo nuove fonti, proprio così nuove non sono, difatti sole acqua e vento non sono proprio una novità, ma la novità consiste nella visione di voler valorizzare le caratteristiche e potenzialità di questi elementi, per una convivenza migliore tra uomo e ambiente.

L’energia solare tra le forme naturali e ovviamente la più rinnovabile e si spera anche la più infinita per il nostro bene, essendo al principio di ogni cosa. Le potenzialità di questa fonte sono veramente molte , ma qua le evoluzioni tecnologiche devono fare ancora qualcosa, siamo ancora poco efficienti, otteniamo valori di rendimento che in un rapporto energetico costo/benefici sono poco vantaggiosi, ma la tecnologia evolve velocemente e si spera di ottenere valori di rendimento sempre più elevati per un espansione continua. Va precisato che è ancora una tecnologia molto giovane.

Quando parliamo di energia solare, dobbiamo fare un distinguo tra la tecnologia fotovoltaica e la tecnologia finalizzata al solare termico. Per capirci meglio il Fotovoltaico è quando grazie ad alcune parti dei raggi solari si produce corrente elettrica, invece nel solare termico sempre grazie ai raggi solari si produce acqua calda, è importante capire che sono due tecnologie differenti.

Più che voler descrivere le differenti tecnologie, in quanto sarebbe un discorso veramente molto ampio, ci soffermiamo su alcune cose che è importante sapere. Il solare termico dal punto di vista rendimento energetico è sicuramente e di gran lunga più efficiente del fotovoltaico, tutte e due le tecnologie usano pannelli solari, ma l’efficienza dei pannelli dove si produce acqua calda è di gran lunga maggiore di dove si produce corrente elettrica. Lo sviluppo del fotovoltaico senza sostentamenti esterni come finanziamenti sarebbe molto più problematico e rallentato di adesso. Il solare termico con la sua produzione di acqua calda e con costi di installazione più contenuti, rappresenta di solito la scelta migliore nel rapporto energetico costo/benefici . Un aspetto poco noto sul fotovoltaico è che se la sua esposizione lo porta ad aumentare troppo la sua temperatura interna, la sua capacità di produrre energia elettrica degrada notevolmente, producendo in maniera involontaria calore invece di corrente elettrica . Il requisito indispensabile per poter installare dei pannelli, è l’esposizione. E’ importante che i pannelli abbiano almeno un esposizione che comprenda il sud ,come sud-est sud-sud-ovest: senza questa caratteristica i pannelli solari o fotovoltaici non vanno installati. E’ una regola rigorosa ma molto veritiera. Dal punto di vista di calcolo economico in ambito di incentivi ciò che si fa’ a livello nazionale e europeo si chiama CONTO ENERGIA, dove si diventa dei piccoli produttori di energia elettrica grazie a finanziamenti ottenuti dal garante nazionale, che paga ogni kW prodotto, va detto che un buon 70% dell’ammortamento dell’impianto fotovoltaico deriva da incentivi economici e il 30% circa dall’energia risparmiata.

L’energia eolica è stata una delle prime forme di energia con cui l’uomo si è confrontato, in un rapporto basato sull’utilizzo, basti pensare che la nascita dei mulini a vento appartiene a epoche abbastanza distanti da noi. L’eolico consiste nel trasformare l’energia del vento tramite il movimento di pale in energia meccanica e poi via in energia elettrica. Inserito nel contesto idoneo questo tipo di produzione energetica è molto efficiente, i valori di rendimento sono molto interessanti. Tra le varie esigenze di installazione richieste da questa tecnologia , quella della tipologia dei venti è fondamentale, dove la condizione ideale è venti di bassa intensità, ma il più costanti possibile.

Il mondo della produzione energetica è in fermento costante dove a volte si tende a perdere di vista l’obiettivo primario, cioè di produrre energia compatibile e sostenibile con i nostri sistemi di vita, dato che i sistemi di vita sono diversi anche la produzione energetica dovrà essere stabilità dalle caratteristiche dai differenti luoghi e sistemi di vita, puntando a piccole produzioni più che accentrarle in grosse centrali, che sono molto onerose, monopolizzanti e poco etiche per la loro somma di caratteristiche.

Esistono poi nuove tecnologie e nuovi carburanti dove probabilmente il futuro renderà loro un posto d’onore, un esempio su tutti credo che sai le centrali a concentrazione solare. Abbiamo qua voluto dare dei cenni sulle applicazioni più diffuse, ma va detto che le cose da dire su tecnologie più marginali e meno diffuse al momento, sarebbero tantissime,un capitolo a parte lo meritano i biocarburanti, dove etica e efficienza si miscelano con gran complessità.

In questa nuova sfida abbiamo la possibilità di essere parte attiva, per cui in uno sfogo retorico possiamo affermare che molto dipende da Noi e per questo il tempo non ci darà scusanti in futuro, questa consapevolezza ci deve ricordare costantemente quello che possiamo e dobbiamo fare è : utilizzare l’energia nel modo migliore possibile, essere capaci di riconoscere il mondo complesso che esiste dietro la semplice accensione di una lampadina questa è tra le più importanti fonti energetiche a nostra disposizione e la più dipendente da Noi ……

LG