Posts Tagged ‘piante’

L’angolo delle spezie

26/06/2009

spicesÈ un’atmosfera magica quella che avvolge il mondo delle spezie.

I profumi e i sapori di queste essenze trasformano i piatti più semplici in un veicolo capace di condurre la nostra fantasia in luoghi esotici e lontani, tra bazar colorati e suoni orientali.

Molto spesso si tende a confondere le spezie con gli aromi, entrambi profumano, insaporiscono e colorano, ma non sono la stessa cosa. Le spezie sono le sostanze ricavate da alcune varietà di piante aromatiche, di cui si utilizzano diverse parti a seconda della spezia che si desidera ottenere: la corteccia, i bottoni floreali, gli stami o i semi e le radici.

Gli aromi, o erbe aromatiche, sono le erbe o le verdure (foglie e steli) coltivati generalmente negli orti ma presenti anche allo stato selvatico. Alcuni esempi di aromi sono il basilico, il timo, la maggiorana, il rosmarino, la salvia, ecc.

Le spezie hanno un’altra fondamentale caratteristica: ogni spezia ha uno o più potere medicale. In questa rubrica ci occuperemo di raccontare le caratteristiche di alcune tra le spezie più conosciute e qualcuna un po’ più lontana dalla nostra tradizione.

Ecco alcuni esempi di spezie non sempre utilizzate

Cannella

Si ottiene dalla corteccia di un albero simile all’alloro, tagliata in fasce ed essiccata al sole. Con questo procedimento si ottengono le piccole canne di color dorato, molto aromatiche che tutti conosciamo.

La maggior parte della cannella proviene dallo Sri Lanka.

L’uso culinario riguarda in prevalenza le prestazioni dolci come marmellate, torte, frutta cotta; in India e n Medio Oriente la cannella è utilizzata anche su piatti di riso e carni.

Curiosità:

in polvere è messa sopra gli spiedini prima di essere cotti

la cannella derivata da una pianta di 25-30 anni di età può essere utilizzata per curare l’asma, i dolori mestruali e per alzare la pressione

la radice della pianta di cannella ha proprietà balsamiche per alleviare i disturbi del raffreddore

la cannella a stecche deve essere tolta dalle bevande prima che esse siano servite.

Citronella

Immagino che molti abbiano sentito il profumo di citronella, fresco e stimolante come quello degli agrumi. L’olio essenziale si ottiene per distillazione di tutta la pianta, coltivata soprattutto nell’isola di Giava e nell’America Centrale.

Curiosità:

le foglie in infuso hanno il poter digestivo e di far abbassare la pressione

se avete i capelli grassi, aggiungete 5 gocce di essenza nel flacone del vostro shampoo abituale

aggiungere 2 gocce di essenza per ogni bicchiere di detersivo per i piatti, otterrete oltre ad un gradevole profumo, un effetto disinfettante e antisettico

ottimo rimedio naturale contro le zanzare attenzione che il gatto non apprezza molto il profumo di citronella.

Cardamomo

È la terza spezia più cara al mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia. È un baccello di circa un centimetro di lunghezza, di colore verde chiaro che contiene numerosi semi bruni o grigi molto aromatici e piccanti. Il cardamomo cresce nelle foreste tropicali dell’India del sud e dello Sri Lanka dove viene ancora raccolto manualmente

Curiosità:

i semi ricordano delle caramellino al limone e possono essere usate per rinfrescare l’alito

per smettere di fumare, mangiate dei semini e poi accendete la sigaretta … sarà orribile.

gli arabi lo usano anche per aromatizzare il caffè ha proprietà digestive.

Cumino

Trionfa nei piatti nordafricani e indiano , dove è onnipresente, ma è anche molto utilizzato nella cucina greca, turca e araba. Non è molto utilizzato in Europa. È una spezia antica e nobile, già menzionata nella Bibbia; la sua origine è nell’alta valle del Nilo, i romani la conobbero attraverso gli egiziani , e nel medioevo ebbe ampio successo nella cucina delle corti italiane.

Curiosità:

utile per curare la dissenteria

l’olio essenziale è stimolante dell’appetito e ha proprietà digestive.

Annunci

Nutriterapia

03/06/2009

nutriterapiaLa nutriterapia naturale mira a ricostituire le basi della salute utilizzando, oltre ai giusti e corretti accorgimenti alimentari, i nutrimenti selvatici primordiali che sono dei veri e propri rigeneratori del terreno costituzionale. 

Ci sono diversi approcci alla nutriterapia, da quelli dietetici a quelli ortomolecolari. 
Un filone ancora nuovo ma carico di promettenti possibilità è quello dei supercibi, se possibile primordiali e selvatici. 
Le alghe Klamath sono, da questo punto di vista, il supercibo quintessenziale. Ma estremo interesse suscitano anche nutrimenti primordiali come probiotici ed enzimi, e anche alimenti specificamente potenziati come germogli o erbe particolari. 
Ciò che più conta, è che tali supercibi, a differenza delle integrazioni di specifici minerali o vitamine, sono cibi integri che il nostro corpo riconosce come alimento, e che forniscono quel supporto globale di cui il corpo necessita per poter utilizzare al meglio anche eventuali integrazioni specifiche.

RICOSTITUIRE IL TERRENO COSTITUZIONALE

Ci sono diversi approcci alla nutriterapia, da quelli dietetici a quelli ortomolecolari.

Oltre a ciò, le alghe e gli altri prodotti possono essere utilizzate come coadiuvante di sostegno in tutti i casi in cui vi sia bisogno di usare farmaci e rimedi più specifici, soprattutto in quei casi in cui la patologiasia particolarmente complessa, tale da richiedere la sinergia di più fattori terapeutici. Dopo la guarigione essi permetteranno di conservare e rendere stabili i benefici conseguiti.

Infine, l’uso regolare dei prodotti a base di alghe KIamath, probiotici ed enzimi consente di mantenere uno stato di salute ottimale. In conclusione possiamo così riassumere il concetto di Nutriterapia Naturale: il crollo dei terreni costituzionali derivante dallo squilibrio ambiente esterno/ambiente interno ha aperto la strada a tutte le malattie degenerative tipiche dei nostri tempi, e tali malattie potranno essere davvero curate solo se, prima e assieme alla medicina dei rimedi, si aiuteranno le persone a ricostruire la vitalità e la potenza immunitaria del proprio organismo.

Anche se ciò dipende da tanti fattori, inclusi in ultima analisi fattori psicologici ed esistenziali, l’introduzione di un supercibo, come le alghe KIamath, completo e denso dì minerali, vitamine, aminoacidi, grassi essenziali, ecc. come nessun altro cibo conosciuto, non può che rappresentare un elemento di svolta decisivo.

L’OLIGOTERAPIA

01/06/2009

OligoterapiaL’oligoterapia è una pratica efficacissima, al punto di essere una strumento indispensabile per il naturopata.
Gli oligoelementi, sono fondamentali per la biochimica anche perché fanno parte degli enzimi.
Per una serie di fattori, si può verificare che l’oligoelemento di un enzima perda la sua funzionalità, diminuendo così l’efficacia di catalizzazione.
Il deficit enzimatico dovuto alla carenza dei metalli, detto ametallosi, porta squilibri che ingenerano patologie funzionali.
L’inattivazione di un oligoelemento viene descritta con un termine molto espressivo: “chelazione”, nome che nasce dalle chele, e suscita l’immagine di una morsa che blocca.
L’oligoterapia, detta anche terapia delle funzioni o terapia catalitica dechelante, ripristina il funzionamento deglienzimi.
Quando si parla di oligoelementi nel linguaggio comune s’intendono gli oligoterapici che sono composti da una base, detta trasportatore, in cui è diluita una quantità minima di oligoelemento.
Per questo, inoltre, anche se alcuni oligoelementi sono tossici, come il litio, l’oligoterapia non può provocare intossicazione o effetti collaterali.
Un aspetto importante è la stretta relazione tra oligoelementi e diatesi.
Quest’ultima è una sorta di fotografia della struttura energetica dell’individuo, costruita sulla scorta delle sue caratteristiche costituzionali (la sua struttura energetica specifica) e della situazione attuale.
Ci sono cinque diatesi, e ad ognuna corrisponde un oligoelemento (o gruppo di oligoelementi).

Altre forme

Oltre a quella classica ci sono altre forme di oligoterapia, in particolare la litoterapia che usa molecole di rocce. In alcuni casi può essere un sostituto, ma ha anche molte indicazioni specifiche, come il trattamento delle patologie da raffreddamento e dell’influenza.

Oligoterapia


Nel nostro organismo sono presenti vari minerali e metalli che si possono suddividere in 2 categorie a seconda della loro concentrazione: oligoelementi, p.es. nichel, e macroelementi, p.es. calcio).

Gli oligoelementi
I minerali presenti in concentrazioni ridotte sono denominati oligoelementi (dal greco “oligos” poco), cioè elementi presenti in tracce

Le 4 diatesi


Il medico francese Jacques Ménétrier, considerato il padre di questa disciplina, negli anni 1930 identificò 4 terreni organici associati ad alcuni oligoelementi, che definì diatesi. Queste diatesi corrispondono a condizioni dell’organismo caratterizzate da componenti fisiche, intellettuali ed emotive specifiche e proprie del soggetto. Le 4 categorie sono suddivisibili in diatesi di nascita (le prime 2) e in diatesi involutive (la 3a e la 4a), caratterizzate da un deterioramento del terreno cellulare causato da un cattivo stile di vita e/o dall’invecchiamento.
1) Diatesi allergica o artritica (Mn): è associata all’elemento manganese.
2) Diatesi ipostenica o artrotubercolotica (Mn-Cu): è associata a manganese-rame
3) Diatesi distonica o neuro-artritica (Mn-Co): è associata a manganese-cobalto
4) Diatesi anergica (Cu-Au-Ag): è associata a rame-oro-argento,

Assunzione
I rimedi sopra elencati per le 4 diatesi si presentano in forma di soluzione in fiale da mantenere sotto la lingua per almeno 1 minuto, così da permettere alla soluzione di entrare direttamente nel circolo sanguigno attraverso la vascolarizzazione della lingua, dopodiché possono venire deglutiti (preferibile) o sputati. A causa dell’elevata reattività degli oligoelementi, prima e dopo l’assunzione (per 15 minuti) è importante non bere, non mangiare, non fumare, non lavarsi i denti e in generale non introdurre in bocca alcuna sostanza che possa interferire con il loro assorbimento tramite la mucosa sublinguale.

INTOLLERANZE ALIMENTARI

28/05/2009

intolleranza alimentareL’intolleranza alimentare è considerata una reazione avversa agli alimenti, causata da:

 –       un difetto digestivo dovuto a carenze enzimatiche, con conseguente accumulo intestinale di macromolecole

–       una risposta immunitaria, con produzione d‘immunoglobuline di tipo G (IgG) verso queste macromolecole accumulate.

Per questo motivo tale fenomeno può essere definito un’allergia alimentare ritardata IgG-mediata.

In condizioni fisiologiche gli alimenti ingeriti vengono assorbiti lungo il tratto gastrointestinale.

 Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato il collegamento tra disfunzioni della barriera intestinale, l’insorgenza di intolleranze alimentari e un’ anomala risposta immunitaria di questo tratto.

 Tali disfunzioni possono essere causate da molteplici fattori :

 –       l’utilizzo di farmaci antinfiammatori che causano stress ossidativo, danneggiando le cellule epiteliali intestinali e aumentando di conseguenza la permeabilità della mucosa.

–       agenti patogeni, tossine ed altre sostanze come le spezie che inducono alterazioni della permeabilità di membrana verso ioni e macromolecole

–       infezioni da Helicobacter Pilori, il batterio responsabile di ulcera duodenale, che riduce la produzione di muco e altera la flora intestinale, favorendo così le intolleranze alimentari.

–       il contatto tra un particolare allergene e il tratto digestivo (in soggetti allergici) che aumenta la permeabilità verso alcune macromolecole.

–       la contaminazione del cibo ad opera di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci usati nella coltivazione di prodottialimentari.

La Fitoterapia

19/05/2009

fitotherapyLa Fitoterapia (a volte anche impropriamente definita fitomedicina) è, in senso generale,quella pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. E’ sensato dire che l’utilizzo terapeutico delle piante si trova in tutti i sistemi terapeutici umani. Solo da pochi anni, esiste una categoria professionale istituzionalizzata di fitoterapeuti, con percorso formativo universitario distinto da quello previsto per la biomedica, e con protezione legale del nome. Il termine viene dal greco phyton (pianta) e terapeia (cura).

Principi attivi

Le piante sono fra le varie fornitrici di sostanze medicamentose. I metaboliti delle piante hanno mostrato importanti attività farmacologiche nell’uomo. Le attività che questi metaboliti possono esercitare sulla fisiologia umana sono molteplici e sarebbe impossibile riassumerle brevemente. Le moderne preparazioni fitoterapiche sono ottenute a partire dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato, tramite estrazioni con solventi e metodiche diverse.

Rimedi

Sono vari i rimedi della Fitoterapia sui vari apparati del corpo umano, dall’apparato digerente fino all’apparato osteoarticolare, dal metabolismo alle malattie dermatologiche,dal sistema nervoso alle malattie ematologiche ,come l’anemia e per i disturbi vari come la cinetosi e problemi oculari.

Il Fitocomplesso

Questo è senza dubbio il concetto più importante che si avvicina alla fitoterapia deve conoscere. Ogni pianta medicinale ha una sua propria composizione chimica, definita con precisione in questi ultimi anni grazie ad apparecchiature sofisticate. Per maggiori informazioni vedere anche “ il controllo qualità delle piante medicinali in fitoterapia”, “preparazioni da pianta essiccata, da pianta fresca, da pianta distillata o spremuta”, “le piante principali, secondarie e tossiche” .

Alcuni alimenti per la salute AGLIO, ARANCIO, LIMONE, MANDARINO, POMPELMO, ASPARAGO, BASILICO, CAFFE’, CANNELLA, CARCIOFO, CAROTA, CARRUBA, CAVOLO e BROCCOLO, CICORIA, CIPOLLA, LEGUMI, MAGGIORANA, MENTA, NOCE MOSCATA, ORZO, PEPERONCINO, POMODORO, ROSMARINO, SALVIA, SEITAN, SOIA, SPINACIO, THE, VINO ROSSO.

NATUROPATIA : una realtà sempre più concreta e vicina

14/05/2009

naturopatiaPer Naturopatia si intende un insieme di discipline finalizzate alla conservazione dell’equilibrio energetico. I padri della Naturopatia, miravano  soprattutto alla disintossicazione e depurazione fisica. L’evoluzione “naturale” della Naturopatia fu quella di non fermarsi all’aspetto fisico della depurazione del corpo ma di avvalersi anche di altre tecniche, che mirano ad un’armonizzazione più profonda e meno materiale, ovvero energetica.

Lo scopo principale della professione del Naturopata non è direttamente la cura delle malattie, ma la promozione dell’equilibrio energetico degli individui,  egli si impegna non solo nella promozione della salute individuale, ma anche della salute a livello sociale. Molte discipline, infatti, oltre a permettere il riequilibrio energetico dell’individuo, ne promuovono anche la crescita spirituale.

La Naturopatia opera una purificazione energetica nelle persone, che poi si traduce in risoluzione di problemi al presente e prevenzione di quelli in divenire. L’impatto reale che tali discipline hanno sulla società è di dimostrare concretamente che una visione non puramente materialistica o “meccanicistica” dell’essere umano può riportare alla salute, con un senso di benessere globale. 

La naturopatia non si pone come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un’ottica secondo cui l’approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.

Tantissimi medici possiedono nozioni sugli organi di un essere umano e hanno l’idea di come essi funzionino, ma ignorano la realtà e la natura dell’essere umano stesso.

Uno stile di vita adeguato previene le malattie e, unito alla cura con solo metodi naturali, sviluppa al massimo la capacità di ogni organismo di guarire da sé.

Il naturopata è una figura ben distinta e complementare a quella del medico, studia le alterazioni anatomo-patologiche della natura umana in senso energetico e non clinico.

La filosofia vitalista ha dato vita ad una scienza ben definita: “l’umorismo” opposto al “solidismo” del materialista, come scienza degli umori

La Naturopatia risale a più di 2.000 anni fa, anche se quella moderna si è sviluppata in Germania ai primissimi anni del 1800. Cerca di favorire la guarigione spontanea della malattia, che è considerata la conseguenza della rottura del normale equilibrio dell’organismo.

I naturopati assolvono al duplice ruolo di terapisti e di educatori, per infondere una maggiore consapevolezza dei metodi terapeutici naturali: trattamento verso il malato e non verso la malattia, la naturopatia è una filosofia.

La naturopatia è presente in tutto il mondo occidentale, dove ha istituito propri organismi amministrativi e proprie scuole di formazione. Nata in Italia, localmente in Piemonte, nelle vicinanze di Torino, vi è la prima scuola di Naturopatia a 360°, istituita da Prof. Rudy Lanza, riconosciuta in Italia e in Europa.

In Italia ci sono oltre 20.000 operatori nel settore della medicina naturale e decine di migliaia di persone che lavorano in aziende di questo settore, mentre sono circa venti per cento gli italiani che ricorrono alle cure naturali..