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INTOLLERANZE ALIMENTARI

28/05/2009

intolleranza alimentareL’intolleranza alimentare è considerata una reazione avversa agli alimenti, causata da:

 –       un difetto digestivo dovuto a carenze enzimatiche, con conseguente accumulo intestinale di macromolecole

–       una risposta immunitaria, con produzione d‘immunoglobuline di tipo G (IgG) verso queste macromolecole accumulate.

Per questo motivo tale fenomeno può essere definito un’allergia alimentare ritardata IgG-mediata.

In condizioni fisiologiche gli alimenti ingeriti vengono assorbiti lungo il tratto gastrointestinale.

 Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato il collegamento tra disfunzioni della barriera intestinale, l’insorgenza di intolleranze alimentari e un’ anomala risposta immunitaria di questo tratto.

 Tali disfunzioni possono essere causate da molteplici fattori :

 –       l’utilizzo di farmaci antinfiammatori che causano stress ossidativo, danneggiando le cellule epiteliali intestinali e aumentando di conseguenza la permeabilità della mucosa.

–       agenti patogeni, tossine ed altre sostanze come le spezie che inducono alterazioni della permeabilità di membrana verso ioni e macromolecole

–       infezioni da Helicobacter Pilori, il batterio responsabile di ulcera duodenale, che riduce la produzione di muco e altera la flora intestinale, favorendo così le intolleranze alimentari.

–       il contatto tra un particolare allergene e il tratto digestivo (in soggetti allergici) che aumenta la permeabilità verso alcune macromolecole.

–       la contaminazione del cibo ad opera di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci usati nella coltivazione di prodottialimentari.

NATUROPATIA : una realtà sempre più concreta e vicina

14/05/2009

naturopatiaPer Naturopatia si intende un insieme di discipline finalizzate alla conservazione dell’equilibrio energetico. I padri della Naturopatia, miravano  soprattutto alla disintossicazione e depurazione fisica. L’evoluzione “naturale” della Naturopatia fu quella di non fermarsi all’aspetto fisico della depurazione del corpo ma di avvalersi anche di altre tecniche, che mirano ad un’armonizzazione più profonda e meno materiale, ovvero energetica.

Lo scopo principale della professione del Naturopata non è direttamente la cura delle malattie, ma la promozione dell’equilibrio energetico degli individui,  egli si impegna non solo nella promozione della salute individuale, ma anche della salute a livello sociale. Molte discipline, infatti, oltre a permettere il riequilibrio energetico dell’individuo, ne promuovono anche la crescita spirituale.

La Naturopatia opera una purificazione energetica nelle persone, che poi si traduce in risoluzione di problemi al presente e prevenzione di quelli in divenire. L’impatto reale che tali discipline hanno sulla società è di dimostrare concretamente che una visione non puramente materialistica o “meccanicistica” dell’essere umano può riportare alla salute, con un senso di benessere globale. 

La naturopatia non si pone come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un’ottica secondo cui l’approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.

Tantissimi medici possiedono nozioni sugli organi di un essere umano e hanno l’idea di come essi funzionino, ma ignorano la realtà e la natura dell’essere umano stesso.

Uno stile di vita adeguato previene le malattie e, unito alla cura con solo metodi naturali, sviluppa al massimo la capacità di ogni organismo di guarire da sé.

Il naturopata è una figura ben distinta e complementare a quella del medico, studia le alterazioni anatomo-patologiche della natura umana in senso energetico e non clinico.

La filosofia vitalista ha dato vita ad una scienza ben definita: “l’umorismo” opposto al “solidismo” del materialista, come scienza degli umori

La Naturopatia risale a più di 2.000 anni fa, anche se quella moderna si è sviluppata in Germania ai primissimi anni del 1800. Cerca di favorire la guarigione spontanea della malattia, che è considerata la conseguenza della rottura del normale equilibrio dell’organismo.

I naturopati assolvono al duplice ruolo di terapisti e di educatori, per infondere una maggiore consapevolezza dei metodi terapeutici naturali: trattamento verso il malato e non verso la malattia, la naturopatia è una filosofia.

La naturopatia è presente in tutto il mondo occidentale, dove ha istituito propri organismi amministrativi e proprie scuole di formazione. Nata in Italia, localmente in Piemonte, nelle vicinanze di Torino, vi è la prima scuola di Naturopatia a 360°, istituita da Prof. Rudy Lanza, riconosciuta in Italia e in Europa.

In Italia ci sono oltre 20.000 operatori nel settore della medicina naturale e decine di migliaia di persone che lavorano in aziende di questo settore, mentre sono circa venti per cento gli italiani che ricorrono alle cure naturali..

La radice di zenzero

12/05/2009
La radice di zenzero è diventata di gran moda negli ultimi anni. È rinfrescante, da un pizzico di brio a certi cibi, è esotica e perché no? anche curativa. Gli antichi cinesi in realtà già sapevano delle proprietà curative di questa radice aromatica, e già alcune migliaia di anni prima di Cristo l’infuso di Zenzero veniva usato per alleviare i dolori mestruali. A parte queste particolarità, abitualmente lo zenzero è stato sempre utilizzato come rimedio erboristico digestivo, indicato nelle digestioni lente, le gastriti, i gonfiori addominali e le nausee. Altri invece lo consigliavano contro il raffreddore.

E’ provato che stimola i normali movimenti peristaltici dello stomaco e dell’intestino esplicando anche un effetto antinausea e antivomito. Ed è noto l’effetto protettivo sulla mucosa gastrica della polvere di zenzero.

La sua proprietà antiinfiammatoria è usata sia per alleviare i dolori reumatici che per impacchi per alleviare i dolori da traumi.

Vi propongo una ricetta semplice e veloce per gustarsi da soli o in compagni il gusto piccantino dello zenzero.

Decotto allo zenzero

Dosi per due persone: 300 cl di acqua; Parte di radice fresca di zenzero (10-15 g); 3 cucchiaini da tè di zucchero

Procedimento:

Mettere l’acqua in un pentolino di acciaio, sbucciare la radice di zenzero, tagliarla a pezzetti e immergerla nella acqua, aggiungere lo zucchero. Mettere sul fuoco lento e portare ad ebollizione. Lasciar bollire per 5 minuti. Uno volta spento il gas, lasciare riposare il decotto per 4 minuti.

Filtrare con  un colino e bere sia caldo che freddo.

Suggerimenti:

Quando comperate la radice di zenzero state attenti che la buccia sia priva di rughette, sarà più fresca e quindi più saporita.

Le dosi indicate sono di massima, valutate voi se vi piace più dolce o più saporito.

Se volete far bere il decotto ai bambini, ricordate che ha un gusto piccante, che potrebbe dare la sensazione di “pizzicare” in bocca.

Il decotto caldo è perfetto al termine di una cena o prima di andare a dormire, mentre freddo può diventare un’ottima bevanda rinfrescante e energizzante durante la giornata.